Napolitano a Cagliari, DIRETTA e foto
Incontro in Prefettura con parti sociali

di Alessandro Garau
Giorgio Napolitano nella sala Figari del municipio di Cagliari (foto: Alessandro Garau)
Giorgio Napolitano nella sala Figari del municipio di Cagliari (foto: Alessandro Garau)
CAGLIARI. L'aereo del Capo dello Stato è atterrato alle 9.45 all'aeroporto militare di Elmas. È stata una giornata densa di appuntamenti, l'ultimo dei quali in Prefettura con sindacati e rappresentanti delle aziende in crisi.

LA DIRETTA DELL'EVENTO

Ore 18.10
Al termine dell'incontro con le delegazioni di lavoratori, Napolitano ha incontrato la stampa per pochissimi minuti. «Ho parlato con persone serie che mi hanno dato una rappresentazione precisa e attenta della situazione - ha affermato il Capo dello Stato - Il quadro è più drammatico di quanto non potessi pensare. La crisi si è incancrenita negli anni a causa di impegni non mantenuti a livello nazionale nei confronti della Sardegna». Alla domanda su cosa ne pensasse dell'infelice battuta di Straquadanio sugli sfigati, ha risposto perentoriamente: «Di tutte le battute che si dicono in Parlamento non riesco a tenere il conto».
Ora è in corso un incontro con le forze produttive, sindacali e sociali.

Ore 17.30
È in corso in Prefettura l'incontro tra il Presidente della Repubblica, i rappresentanti del mondo sindacale e imprenditoriale e delegazioni dei lavoratori di Alcoa, Eurallumina, Vinyls, Legler, Rockwool, ex Ila e Keller. Anche qui il Presidio piazzale Trento protesta con cori e striscioni. Presente in piazza anche una delegazione di Samugheo per la liberazione di Rossella Urru

Ore 17.15
Napolitano è ora atteso per l'appuntamento conclusivo della giornata in Prefettura, dove incontrerà le organizzazioni datoriali, le parti sociali e alcuni rappresentanti delle principali industrie in crisi della Sardegna.

Ore 17.05
Si è da poco concluso l'intervento di Giorgio Napolitano. «So bene quale carica di malessere e malcontento ci sia in questo momento nell'Isola, ha detto il Capo dello Stato, Dobbiamo liberare il futuro delle giovani generazioni dall'enorme peso del debito pubblico»

Ore 16.45
Napolitano entra nell'aula del Consiglio regionale accolto da Ugo Cappellacci, Claudia Lombardo e Massimo Zedda

Ore 16.00
Incontro privato tra Napolitano e i genitori di Rossella Urru all'hotel Regina Margherita, dove alloggia il Presidente della Repubblica. Intanto continuano le contestazioni di Sardigna Natzione, Movimento dei pastori e movimenti anti-Equitalia: ora si trovano davanti al Consiglio regionale in attesa dell'arrivo di Napolitano

Ore 14.30 Ricevuti in Prefettura dal rappresentante del Quirinale, Giulio Cazzella, i leader dei movimenti che contestano Napolitano. Cazzella ha annunciato che venerdì il Consiglio dei ministri si occuperà della moratoria per l'indebitamento delle imprese sarde e si è mostrato sorpreso del fatto che, in particolare per il Sulcis, non sia stato ancora concesso lo stato di crisi.

Ore 13.30
Contestatori anche all'uscita del Teatro. Il sindaco Massimo Zedda si è avvicinato per parlare con alcuni rappresentanti del movimento anti-Equitalia che chiedevano di essere ricevuti. «Vi capisco ma oggi Napolitano è qui per altri motivi e i tempi sono strettissimi», ha provato a spiegare Zedda

Ore 13.21 «
Dato che non rappresento le banche, darò sempre il mio contributo per la crescita del Paese e per la costruzione di una nuova Europa». Si conclude così il discorso di Giorgio Napolitano al Teatro lirico di Cagliari

Ore 13.20
«È sbagliato operare tagli senza criterio a ricerca, formazione e cultura», ha detto Napolitano tra gli applausi

Ore 13.15. «
C'è ancora molto da fare per ridisegnare l'architettura istituzionale del nostro stato», prosegue Napolitano

Ore 13.10 «
Il punto debole dell'unità nazionale è il divario sociale ed economico tra nord e sud», lo ha detto Napolitano nel corso del suo intervento al Teatro lirico

Ore 13.05
Napolitano omaggia i sardi del passato, in particolare Antonio Gramsci, e ricorda i due isolani che lo hanno preceduto nella sua attuale carica, Antonio Segni e Francesco Cossiga

Ore 13.00
Il presidente Napolitano sale sul palco del teatro: è cominciato il suo intervento

Ore 12.45
Proseguono al Teatro lirico gli interventi sui 150 anni dell'unità d'Italia. Hanno parlato il sindaco Zedda, il governatore Cappellacci, il vicepresidente della Provincia, Angela Quaquero, il rettore dell'Università, Giovanni Melis, e il professor Aldo Accardo, coordinatore dei festeggiamenti in Sardegna

Ore 12.10
Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ricorda nel suo discorso i morti di Bugerru che nel 1904 organizzarono il primo sciopero generale del Paese

Ore 11.50
Napolitano è arrivato al Teatro lirico accompagnato da Massimo Zedda e Ugo Cappellacci per partecipare al convegno sul contributo della Sardegna all'unità d'Italia. Nel suo discorso, il sindaco di Cagliari ha ricordato Rossella Urru e l'archeologo Giovanni Lilliu

Ore 11.30
Si è conclusa la visita di Napolitano in municipio. All'uscita il Presidente della Repubblica viene accolto da una contestazione di circa 300 persone di Sardigna Natzione, Movimento artigiani liberi e Movimento pastori che gridano "Buffone buffone". Il corteo del gruppo del Presidio piazzale Trento è stato fermato dalla polizia in via Pola

Ore 11.10
Nella sala Figari fa il suo accesso il Capo dello Stato insieme a Massimo Zedda, Ugo Cappellacci e Claudia Lombardo. «È fin tropo semplice incontrarsi quando tutto va bene - ha detto Napolitano - ma è più importante quando la situazione è difficile come in questo caso. La coesione sociale è un elemento fondamentale per la crescita».
«I tagli agli enti locali mettono a rischio i servizi», ha affermato il sindaco di Cagliari.

Ore 10.50
Napolitano è arrivato al porto di Cagliari. Qualcbe contestazione da parte dei gruppi indipendentisti e dei movimenti anti-Equitalia

Ore 10.30
L'aereo di Napolitano è atterrato all'aeroporto militare di Elmas e ora è atteso al porto di Cagliari per inaugurare la scultura di Pinuccio Sciola dedicata ai 150 anni dell'unità d'Italia: tre pietre di colori e materiali diversi, una di calcare di Orosei, una di basalto di Suni e una di granito rosa della Gallura. Ma non si chiama Pietra tricolore», ha specificato lo scultore. A seguire il Presidente si recherà in Municipio, dove saluterà la Giunta e il Consiglio comunale. Davanti al Palazzo civico campeggia un lungo striscione che recita "Rossella libera".

Ore 8.30
. Di fronte al palazzo della Regione si sono dati appuntamento un centinaio di manifestanti della Consulta dei Movimenti, che include i gruppi del Presidio piazzale Trento, Movimento artigiani e commercianti liberi e il Movimento dei pastori. Seguiranno Napolitano in tutte le tappe per esprimere il disagio di un'intera regione. «Non ci hanno permesso di interloquire con lei - si legge nel volantino - Questa chiusura ci lascia come unica strada quella della protesta forte e determinata perché non possiamo subire in silenzio». Già piazzati alcuni striscioni davanti al Consiglio regionale in via Roma.

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Immagini articolo
  • Giorgio Napolitano nella sala Figari del municipio di Cagliari (foto: Alessandro Garau)
  • La Consulta dei Movimenti in piazzale Trento (foto: Alessandro Garau)
  • Lo scultore Pinuccio Sciola con il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda (foto: Alessandro Garau)
  • La scultura di Pinuccio Sciola al porto di Cagliari (foto: Alessandro Garau)
  • Massimo Zedda e Giorgio Napolitano (foto: Alessandro Garau)
  • La contestazione di fronte al municipio (foto: Alessandro Garau)