La notte "folle" dell'Ariston discoteca
Ora parlano tutti i protagonisti

di Francesco Bellu
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Dati alla mano i conti sembrerebbero ben diversi. 5mila biglietti venduti? Pare proprio di no, ed è la stessa Siae a sciorinare le cifre precise: «per la festa all'Ariston sono stati venduti in totale 2600 tagliandi, di cui 1800 sono stati staccati effettivamente all'ingresso dell'ex cinema sotto l'occhio dei funzionari dell'Ente e 800 sono stati rimborsati». Certo i numeri non bastano a fare ordine su quella che ormai è diventata, per i motivi più disparati, la festa in maschera più chiacchierata della città. Così come non è semplice destreggiarsi tra le polemiche, le piccole incongruenze, le precisazioni di chi l'ha organizzata, il racconto dei ragazzi e le ragazze. Così l'unica strada da percorrere è far parlare chi quella serata l'ha vissuta.

Per Cosimo Salis che questo evento lo ha voluto e preparato: «È tutto fumo, molto rumore per nulla. Noi volevamo fare una festa per Sassari e le cose sono andate oltre le più rosee previsioni. I problemi li ha creati chi non aveva prevendite e si è messo in mezzo. Dentro c'erano sì e no 1300 persone, infatti abbiamo staccato 1800 biglietti e circa 600 li abbiamo rimborsati subito a chi non è riuscito ad accedere alla festa». Secondo Salis, insomma, la serata all'interno dell'Ariston è andata piuttosto bene e nega anche che le uscite di sicurezza siano state bloccate: «Avevamo quattro addetti della ditta "Scurosu"», così come sottolinea di non aver ricevuto una denuncia per violazioni delle norme di sicurezza ma «solo un verbale che devo ancora andare a ritirare in cui mi si contesta qualche sedia messa di fronte a un paio di uscite di sicurezza».

Le testimonianze dei ragazzi. Silvia (nome di fantasia, ndr), 17 anni, è andata alla festa insieme al suo ragazzo e agli amici. «Siamo entrati verso le 11 senza grossi problemi. Ci avevano detto che erano state vendute più prevendite del previsto e per questo ci siamo messi in fila dalle 9. Non c'è stato nessun problema sino alle 2, quando una mia amica, stanca, ha deciso di andarsene via. L'ho accompagnata verso l'uscita e c'era un putiferio: tantissima gente cercava di entrare, erano una marea. Mano a mano che le ore passavano la sala si è riempita, tanto che riuscivo a muovermi a malapena, non c'erano nemmeno tanti posti a sedere, ero a pezzi e poi tutti fumavano dentro. Insomma non è stata un granché anche perché la musica inizialmente non ci piaceva e hanno anche fischiato le ballerine. Sono uscita verso le 5 e sono tornata a casa». Poi c'è chi invece ha dovuto aspettare molto di più, prima di entrare come ci ha raccontato un'altra ragazza: «Quando sono arrivata verso l'una era il caos più totale: la strada completamente in tilt, macchine in fila, urla (IL VIDEO). Di fronte all'Ariston c'era un parapiglia assurdo con gente che spingeva, qualche scazzottata. Nessuno ci diceva niente, non capivamo che cosa stesse succedendo. Le porte del cinema erano chiuse e sono state riaperte solo verso le 2,30. Solo a quel punto riusciamo ad entrare, anche se insieme a noi si è intrufolata gente che la prevendita non l'aveva. Quelli dell'organizzazione chiedevano se volessimo la consumazione oppure il rimborso. Dentro era pieno zeppo di gente, solo per far la fila al "bar" ci ho messo 40 minuti».

I residenti di viale Trento. A sorbirsi tutto il pandemonio all'ingresso dell'Ariston è stato soprattutto chi ha avuto la sfortuna di avere casa lì a pochi passi. «Urla, schiamazzi e ragazzi sbronzi per strada. - ci hanno raccontato - Alcuni se la prendevano con le auto incolonnate che scendevano o salivano verso la via. Alcune macchine posteggiate sono state prese a pugni e calci. Poi per fortuna sono arrivate le pattuglie della Polizia e i Vigili del fuoco, ma il rumore è rimasto sino all'alba, sentivo la musica quasi dentro casa. Ma tra tutti i posti dove fare una festa in maschera, dovevano scegliere proprio l'Ariston»?

La location è stata al centro delle polemiche sin dall'inizio, da quando su Facebook era stato lanciato l'evento, tra dubbi sul luogo al presunto "ok" dato dal Comune. In realtà come ha precisato l'assessore alle Manutenzioni Stefano Perrone: «L'autorizzazione è stata data dai vigili urbani dopo il parere favorevole della commissione pubblico spettacolo. È stato fatto anche un sopralluogo e stilato un verbale. Per quella festa la capienza era di massimo mille persone, se poi se ne fanno entrare il doppio è normale che ci siano problemi».

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