In "fuga" per la festa di carnevale
Dodicenne ritrovata dai carabinieri

di Francesco Bellu
Un concerto (foto: http://cielolibero.blog.kataweb.it/files/2009/10/concerto.jpg)
Un concerto (foto: http://cielolibero.blog.kataweb.it/files/2009/10/concerto.jpg)

SASSARI. Ha solo 12 anni ma alla festa ci vuole andare a tutti i costi. Non ci sono santi che tengano. Peccato che mamma e babbo non siano della stessa idea. Vederla in mezzo a una baraonda di musica e drink non è l'ideale, soprattutto una della sua età. Ma lei non si dà per vinta. Così organizza un piano "diabolico" e riesce a rimanere fuori di casa per oltre 24 ore prima di essere rintracciata dai carabinieri. Protagonista di questa vicenda è una ragazzina sassarese, figlia di genitori separati che sabato scorso voleva partecipare alla festa organizzata all'ex cinema Ariston insieme agli amici.

Alla madre riferisce che avrebbe trascorso il fine settimana dal padre al quale, poi, dice il contrario. Esce da casa sabato pomeriggio, incontra gli amici più grandi e tutti insieme vanno alla festa in maschera. Sono quasi le sette del mattino quando escono dal locale e raggiungono un bar per colazione. Malgrado abbiano ballato per tutta la notte non sono per niente esausti, tant'è che iniziano a girovagare per la città. Intanto babbo e mamma, chiamandosi, scoprono tutto e si mettono alla ricerca della figlia, coinvolgendo parenti ed amici. Il cellulare della ragazza risulta oltretutto irraggiungibile e la cosa inizia a preoccuparli ancora di più. Verso mezzogiorno, visto che la dodicenne non si fa ancora viva, la mamma chiama il 112 e racconta tutta la vicenda. Viene invitata a portare in caserma una foto della figlia da distribuire a tutte le pattuglie delle forze di polizia.

Nella centrale operativa del 112 si prova, nel frattempo, a localizzare il cellulare della ragazza, ma l'esito è negativo. Poi verso le 17, dopo innumerevoli tentativi, il telefono aggancia finalmente la cella dell’emiciclo Garibaldi. Una pattuglia del nucleo radiomobile raggiunge immediatamente la zona e ispeziona i giardini di via Tavolara. La ragazza viene trovata tranquilla mentre è sdraiata su una panchina, i carabinieri si accertano della sua identità e le chiedono di seguirli in caserma. Lei "casca dalle nuvole" e chiede spiegazioni. Non si è resa minimamente conto di cosa ha combinato e di come ha fatto preoccupare così tanto babbo e mamma. Negli uffici di via Rockfeller arrivano anche i genitori a cui viene affidata su disposizione della Procura dei minori. Una volta a casa è molto probabile che le sia stata fatta la classica "lavata di testa".

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