Non si paga il canone su pc e tablet
Marcia indietro di viale Mazzini

Internet senza fili al parco di Monserrato (foto: SassariNotizie.com)
Internet senza fili al parco di Monserrato (foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. «Un altro assurdo balzello si sarebbe abbattuto sui soliti noti, le imprese, costrette al pagamento dell’abbonamento speciale per il possesso di apparecchi
come computer e simili, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi televisivi.

E la Rai, dopo le immediate proteste di Confartigianato e Rete Imprese Italia, fa subito marcia indietro.

Confartigianato e Rete Imprese Italia avevano chiesto al Governo di semplificare la vita agli imprenditori ed invece, quasi d’incanto una nuova tassa, un abbonamento speciale
per qualsiasi apparecchio, anche per un computer, che possa in qualche modo trasmettere immagini televisive.

Negli ultimi anni la pressione fiscale sulle imprese è aumentata in modo esponenziale, non solo per la crescita delle tasse statali e delle accise, ma per tutta una serie di imposte
indirette, balzelli e gabelle che le imprese si trovano quotidianamente a dover pagare. Vi risparmiamo l'elenco, che potrebbe essere lunghissimo.

A far scattare la protesta di Confartigianato e di Rete Imprese Italia è l’imposizione del tributo sul possesso non solo di televisori ma anche di qualsiasi dispositivo atto o o
adattabile a ricevere il segnale tv, inclusi monitor per il Pc, videofonini, videoregistratori, Ipad, addirittura sistemi di videosorveglianza.

Come dire che bastava avere un computer per essere costretti a pagare una somma che, a seconda della tipologia di impresa, andava da un minimo di 200 euro fino a 6.000 euro
l’anno.

Quindi il dietrofront da parte dei vertici Rai la quale chiarisce che il canone si paga solo per i televisori oppure nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori.
Confartigianato e Rete Imprese Italia rilanciano che la nota della Rai non chiarisce completamente la questione ed è necessario l’intervento del Governo e del Parlamento
per chiarire una volta per tutte la normativa sul canone.
Secondo Confartigianato e Rete Imprese Italia “quella del canone speciale Rai rappresentava una richiesta assurda perché venivano ‘tassati’ strumenti come i computer
che gli imprenditori utilizzano per lavorare e non certo per guardare i programmi Rai.

Tanto più se si considera che il Governo spinge proprio sull’informatizzazione per semplificare il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione. In questo momento di
gravi difficoltà per i nostri imprenditori, di tutto abbiamo bisogno tranne che di un altro onere così pesante e ingiustificato”.

Così la decisione della Rai di fare marcia indietro. Onore alla tempestività nell’annullare una tassa ingiusta».
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