Vincere il tumore al seno si può
Prima di tutto con la prevenzione

di Grazia Sini
 (foto: Wikimedia commons)
(foto: Wikimedia commons)
SASSARI. Il tumore al seno è il cancro più comune nella popolazione femminile e con la mortalità più alta. Colpisce una donna su 10 e rappresenta il 25 per cento dei tumori che colpiscono le donne. Per combatterlo bisogna prima di tutto individuarlo. Per questo la prevenzione è fondamentale. Nella provincia di Sassari dal 21 settembre è in corso un servizio gratuito di screening mammario, che ha già permesso di individuare 40 casi di tumore al seno.

Fino al 7 luglio lo screening si può fare presso la palestra Bunker, dove sono state visitate dall’11 maggio, già 3500 donne.
Dall’8 luglio all’8 agosto l’Unità radiologica mobile si sposterà a Li Punti in Via Crovetti. Le donne che possono usufruire del servizio dovrebbero aver ricevuto l’invito per posta. Lo screening, infatti, è riservato a chi ha tra i 50 e i 69 anni. Chi non avesse ricevuto l’invito può contattare il numero verde del Centro screening 800.66.33.55 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17 e il sabato dalle 8 alle 14.

Quello di Li Punti è uno dei tanti siti nei quali il mezzo radiologico accoglierà le donne.
La novità di questa edizione dello screening infatti è rappresentata dall’estensione dei punti di erogazione della prestazione che passano dai 9 della precedente campagna ai 21 di quella attuale.
A consentire l’aumento dei centri è la scelta, da parte dell’Asl sassarese, di utilizzare ancora una volta l’Unità radiologica mobile (Urm), che si è rivelata di grande utilità nella prima edizione della campagna. La sua presenza in più paesi del territorio della provincia agevolerà e razionalizzerà la partecipazione delle donne.

Le donne possono infatti sottoporsi all’esame di screening mammario nella sede fissa, che si trova in via Rizzeddu, mentre le sedi nelle quali sarà presente l’Unità mobile saranno 20: a Sassari Rizzeddu, Palestra Bunker, Palmadula quindi Porto Torres, Castelsardo, Sorso, Sedini e Nulvi. Per le donne di Stintino, in considerazione della distanza del paese dal punto di riferimento dell’Urm (Porto Torres), la Asl metterà a disposizione un pullmino per agevolare le donne a raggiungere la struttura.

Sul territorio di Alghero l’Urm stazionerà prima nel paese di Ittiri (a partire dal 5 gennaio 2011), quindi Thiesi, Alghero città, Olmedo (qui saranno chiamate anche le donne di Tottubella, frazione di Sassari), Villanova Monteleone, Pozzomaggiore e Bonorva. Il territorio di Ozieri sarà interessato dalla presenza dell’Urm a partire dal 28 febbraio 2011 a Bono, quindi Ozieri, Pattada e Mores.

La percentuale di adesione durante il primo periodo del progetto, iniziato nel 2006 per volontà della Regione, è stata inferiore al 50 per cento, ora si parla di un 55 per cento. La prevenzione è fondamentale per combattere il tumore. Una volta individuato, attraverso lo screening, la paziente sarà indirizzata dall’oncologo e le sarà spiegato il percorso che dovrà affrontare.
© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  •  (foto: Wikimedia commons)