giornalismo d'altri tempi

"I migliori danni della nostra vita"
Ricordando Pino Careddu

Dopo "Buongiorno eccellenza, ancora a piede libero?"
di Valentina Guido
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Il giornalista Gibi Puggioni aveva promesso due libri per ricordare il lavoro del collega e maestro Pino Careddu, fondatore del periodico di contro informazione Sassari Sera. E così ha fatto: due anni dopo la morte del direttore più coraggioso e querelato della Sardegna, Puggioni ha presentato “I migliori danni della nostra vita”, un volume edito da Carlo Delfino che continua il racconto intrapreso con “Buongiorno eccellenza, ancora a piede libero?”.

La profezia sull'industria sarda. Venerdì scorso a Villa Mimosa l’autore e l’editore dell’opera, assieme al presidente dell’Associazione degli industriali del nord Sardegna Stefano Lubrano, hanno illustrato ai presenti alcuni dei fattacci di cronaca nera e giudiziaria di cui Sassari Sera si era occupato. Attraverso le pagine scritte da Gibi Puggioni, sono stati ripercorsi gli anni del banditismo e dei latitanti sardi, per i quali era stata istituita la I commissione guidata dal senatore Medici. E vista la situazione in cui versa l’industria isolana, l’autore ha sottolineato che Pino Careddu nel lontano 1979 aveva previsto la crisi del petrolchimico, che oggi sta vivendo le sue ore più drammatiche: “Ottana è una follia”, così titolava il direttore di Sassari Sera alla fine degli anni ’70. Careddu aveva espresso le sue idee profetiche sul futuro nero dell’industria sarda in un libro ancora molto attuale, “Autonomia ora o mai più. Libro bianco per una legislatura nera”.

La testimonianza di Franco Luigi Satta. Molto interessante la testimonianza dell’avvocato Franco Luigi Satta, che ha preso la parola per ricordare il caso Picciau, scoppiato nella notte fra il 23 e 24 agosto 1967: l’uomo Mercedes Picciau venne ucciso in seguito ad un tentativo di sequestro andato male. Solo dopo l'appello si scoprì che l' imputato di concorso in omicidio aveva un alibi inattaccabile. Franco Luigi Satta, che allora era magistrato del foro di Sassari, fu molto duro nel denunciare gli errori commessi dalla procura di Cagliari, fino a quel momento depositaria del procedimento. E fu molto franco anche Pino Careddu, che fu uno dei pochi giornalisti, se non l’unico, a mettere nero su bianco le inadempienze degli investigatori e degli inquirenti. E’ solo un esempio che però aiuta a capire in che cosa Pino Careddu fosse diverso dagli altri.

L'associazione degli industriali. Durante la presentazione del libro di Gibi Puggioni, è stato sottolineato il ruolo svolto dall’associazione degli industriali, che ha ricevuto in dono dalla famiglia Careddu l’archivio del compianto giornalista, per il quale ogni anno organizza un premio giornalistico.
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