sanitÀ

Nuovi macchinari per gli ospedali
"Ma gioverebbe l'unione di Asl e Aou"

Conferenza stampa del commissario dell'Azienda mista Giovanni Cavalieri
di Valentina Guido
Piero Tamponi e Giovanni Cavalieri durante la conferenza stampa (foto: SassariNotizie.com)
Piero Tamponi e Giovanni Cavalieri durante la conferenza stampa (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. L'Azienda sanitaria e l'Azienda mista dovrebbero unificarsi. È l'unico modo per risolvere le carenze strutturali e tecnologiche degli ospedali sassaresi. L'ha detto stamattina il commissario dell'Azienda ospedaliero universitaria, Giovanni Cavalieri, nel corso di una conferenza stampa alla quale è intervenuto anche il direttore amministrativo Piero Tamponi.

Stanziamenti dalla Regione. L'occasione dell'incontro è stata offerta dai recenti stanziamenti dell'assessorato regionale alla Sanità per l'ammodernamento tecnologico. Cavalieri si è detto soddisfatto dei fondi ricevuti, che ammontano a 4.480.000 euro. A questi bisogna sommare i 700 mila euro che l'Aou utilizzerà per acquistare un collimatore, un macchinario che serve per la radioterapia. «È stato dato di più alle aziende che negli ultimi anni hanno ricevuto di meno. Però con l'accorpamento potremmo ottenere più risultati». L'azienda mista ha una dotazione di 60 milioni, che sommati ai 120 della Asl sarebbero 180. Ma finché le due strutture saranno separate, si potranno solo fare dei rattoppi. E dire che riatrutturazioni urgenti sarebbero necessarie soprattutto nel reparto materno-infantile. «Per non parlare delle carenze drammatiche nelle cliniche mediche e radiologiche», continua Cavalieri.

Ammodernamento tecnologico. Intanto però gli ultimi finanziamenti ricevuti consentiranno di rinnovare i macchinari più obsoleti. La Tac a quattro strati sarà finalmente sostituita con una moderna a 64 strati, o addirittura a 128 (il bando di gara, con l'opzione del ribasso d'asta, potrebbe permettere l'acquisto del modello superiore allo stesso prezzo). Finalmente, al sistema tradizionale delle radiografie subentrerà un sistema per radiografia digitale per alta diagnostica, così le immagini dei pazienti saranno visualizzati sui monitor direttamente in sala operatoria. Ecco nel dettaglio il modo in cui l'Aou intende spendere le risorse ricevute:

1 ecotomografo di alta fascia dotato di modulo elastosonografico a modulo per la navigazione virtuale (200.000 euro)
4 ecografi alta diagnostica (400.000)
TAC simulatore per alta diagnostica e valutazioni per radioterapia oncologica (550.000)
TAC 64 strati per alta diagnostica (1.430.000)
Sistema per radiografia digitale per alta diagnostica (300.000)
Mammografo digitale per alta diagnostica (300.000)
2 sonde per localizzazione linfonodo sentinella (50.000)
Tecnologie per Brachiterapia (350.000)
Spettrometro di massa e sistema di sequenziamento per laboratorio (800.000)
Gammacamera HD (100.000)

Ci vorranno circa 3-4 mesi prima che i macchinari siano effettivamente disponibili: il tempo che occorre per il decreto ufficiale di finanziamento da parte dell'assessorato regionale alla Sanità e per indire le gare. «Questo rinnovamento risolverà molti problemi perché la diagnostica rappresenta un imbuto nel percorso del paziente».

La Pet. Per quanto riguarda la Pet, che tuttora manca nel territorio di Sassari, Cavalieri ha manifestato l'intenzione di prenderla in affitto, «anche se, stando ai numeri, rischia di essere una forzatura: i costi della pet si considerano ammortizzati quando vengono svolte almeno 1700 visite all'anno; nel territorio di Sassari invece se ne fanno circa 1100». Ma è anche vero che ormai molti oncologi, sapendo che non c'è, non lo prescrivono, sebbene sia un esame diagnostico importante per stabilire lo stadio dei tumori. Per fare la Pet, la popolazione del nord Sardegna non può che recarsi a Cagliari o nei centri della Penisola.

Contratti in scadenza. Cavalieri ha inoltre rassicurato sull'assetto dell'Azienda mista: il suo contratto da commissario scade il 30 giugno, ma la Regione ha già comunicato il rinnovo per altri 3 o 6 mesi. Presto arriverà l'ufficialità, a quanto pare anche per gli altri commissari. E per quanto riguarda i 30 contratti del personale medico in scadenza ugualmente il 30 giugno, «sono stati rinnovati quasi tutti: 28 su 30».

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  • Piero Tamponi e Giovanni Cavalieri durante la conferenza stampa (foto: SassariNotizie.com)