A Stintino 3 milioni dal progetto Life
per valorizzare le zone umide

 (foto: Ufficio stampa Comune di Stintino)
(foto: Ufficio stampa Comune di Stintino)

STINTINO. A disposizione ci sono oltre 3 milioni di euro che serviranno a valorizzare le potenzialità ambientali del territorio, ripristinando l'originario valore ambientale attraverso la tutela delle specie e dell’habitat all'interno dei siti di interesse comunitario (Sic) e della zona di protezione speciale (Zps). I fondi, oltre che per il recupero delle aree umide, stagno di Casaraccio, Saline e “Coscia di donna”, serviranno per l’acquisto dei terreni in prossimità delle Saline, quindi per la realizzazione di passerelle che uniscono la spiaggia con la strada di accesso, per la realizzazione di parcheggi, di una pista ciclabile e di una stazione di bike sharing.

E’ quanto prevede il progetto “Life” lo strumento finanziario promosso dall’Unione europea per contribuire allo sviluppo e all'attuazione della politica e del diritto in materia ambientale. Il progetto è stato approvato di recente e i funzionari della Ue, nei giorni scorsi presenti a Stintino per un sopralluogo, hanno dato il via libera al comune costiero. A disposizione però ci sono anche fondi regionali e della stessa amministrazione comunale.

Nel 2010 il Comune di Stintino è stato uno dei 64 beneficiari del programma Life in Europa, l'unico in tutta la Sardegna. Il progetto mira ad ottimizzare lo stato di conservazione di habitat prioritari e di quattro specie di volatili, la garzetta (Egretta Garzetta), il cavaliere d'Italia (Himantrous himantropus), il fraticello (Sterna albifons) e la sterna comune (Sterna hiriundo). Nel progetto saranno acquistati terreni per ripristinare e preservare l'habitat e costruire isole artificiali per la nidificazione degli uccelli.

Adesso l’amministrazione comunale è pronta ad avviare le azioni che serviranno a rivitalizzare quell’importante area che sta all’ingresso del paese. «Proseguiamo nella nostra attività di salvaguardia e valorizzazione del territorio – ha detto il sindaco Antonio Diana – perché siamo convinti di possedere un importante patrimonio naturalistico, un parco naturale in grado di fare da volano per l’economia del nostro paese».

Lo stagno di Casaraccio, le Saline e la zona di “Coscia di Donna” risultano essere delle zone uniche, tra le più importanti del nord Sardegna. Nello stagno di Casaraccio e nelle Saline, durante le diverse stagioni dell’anno si ha la presenza di specie di uccelli importanti dal punto di vista della conservazione della natura. I periodi di nidificazione, di migrazione e di svernamento vedono numerose specie e molti esemplari che utilizzano il tratto di terra della penisola di Stintino per attraversare l’importante barriera ecologica del nord Mediterraneo attraverso il ponte sardo – corso.
I Sic e le Zps sono delle aree di grande rilevanza dal punto di vista naturalistico: rappresentano luoghi di transizione molto fragili e complessi. Questi particolari ecosistemi sono aree a rischio, soggette a impatti ambientali, pressione antropica e inquinamento.
Il progetto ruota intorno a diversi obiettivi finalizzati alla salvaguardia delle specie che nidificano nelle aree Sic e nella zona di protezione speciale. Tra questi garantire la protezione e la conservazione degli habitat prioritari, lagune costiere, garantire lo stato di conservazione e l'incremento delle specie animali esistenti, quindi salvaguardare la laguna costiera assicurando la fornitura trofica per le specie che la abitano attraverso la creazione e lo sviluppo di misure di gestione finalizzate alla sua manutenzione, restauro, allungamento e pulizia del canale. A questi si aggiungono le misure relative a conciliare le attività umane che interessano direttamente o indirettamente gli habitat e le specie esistenti, promuovere l’eco-sostenibilità delle attività economiche, legate alla gestione sostenibile dell'ambiente naturale e delle sue risorse per creare sviluppo economico nel territorio. Infine si punta a valorizzare il territorio attraverso l'integrazione di percorsi naturalistici all’interno della laguna e delle Saline.

Ecco allora i progetti per la bonifica di alcune zone e la creazione di parcheggi, la trasformazione della strada che costeggia le Saline in zona ciclabile sino alle Tonnare (a disposizione ci sono circa 300mila euro), la creazione di una stazione per il bike sharing compresa all’interno del progetto dell’area vasta ciclabile (circa 450mila euro a disposizione), quindi il posizionamento di passerelle e recinzioni per le aree dunali (180mila euro circa).
Per garantire la protezione completa dell’intera area laguna (85 ettari), il progetto prevede l'acquisto di un’ampia area della laguna, dove si concentreranno le azioni di conservazione della specie (costruzione degli isolotti artificiali, schermatura dell’area, centro di osservazione faunistica). L’acquisto dei terreni costituisce un’azione fondamentale per garantire non solo la tutela degli ecosistemi ma anche, e soprattutto, l’applicazione delle migliori tecniche di gestione naturalistica in grado di salvaguardarne la funzionalità ecologica. Quest’azione prevede per il Comune una spesa di circa 600mila euro.


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