Anche il carcere di Cala Reale
tra i beni dismessi dallo Stato

L'elenco dei beni è provvisorio, quello definitivo a fine luglio
 (foto: SassariNotizie.com)
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PORTO TORRES. C'è anche l'ex supercarcere Cala Reale nell'isola dell'Asinara tra i beni dismessi dallo Stato che passeranno secondo il federalismo demaniale. In tutto in Sardegna sono 134 i beni che rientrerebbero nell'elenco che per ora è provvisorio: la lista sarà aggiornata a fine luglio. Il carcere è nell'isola occupata ormai da quattro mesi dai cassintegrati della Vinyls ancora in attesa di sapere quale sarà il futuro della chimica in Sardegna e a Porto Torres. Nel loro diario quotidiano commentano la notizia con la consueta ironia: «Quello che ci auguriamo è che non siamo messi in vendita anche noi, noi non siamo un bene alienabile».

Su Facebook. L'estate è arrivata e l'occupazione pacifica dell'Asinara continua, nel suo status di Isola dei cassintegrati. Nonostante l'attenzione degli organi di informazione sia un po' calata sulla vertenza dopo i continui rinvii e si aspetti ancora un bando internazionale secondo quanto detto all'ultimo incontro a Roma. Nessuna certezza sul futuro se non quello immediato, che sarà ancora all'Asinara per i cassintegrati. L'intenzione è quella di resistere e di andare avanti, come sottolineano nel blog e nella pagina di Facebook dedicata alla protesta. Dove si legge tra i commenti oltre al sarcasmo per la vendita dell'ex carcere si ribadisce l'attesa di una soluzione e commenti sull'operato dei commissari Vinyls, giudicato inadeguato. Nel blog gli operai raccontano anche che hanno saputo da alcuni turisti del nord Italia in visita all'Asinara di alcune voci che davano la protesta per conclusa. «Noi non molliamo!», insistono gli operai e nel frattempo gli impianti della Vinyls non ripartono. A rischio a Porto Torres 120 posti più quelli dell'indotto e delle aziende collegate.

I vincoli per i beni.
L'obiettivo è quello di contrastare il debito pubblico. Due le condizioni: gli enti locali possono vendere i beni oppure valorizzarli. Ma di questi tempi è molto più probabile la vendita. Il listino dei prezzi, o meglio del valore è stato fissato dall' Agenzia del Demanio. Per gli edifici dell'ex carcere dell'Asinara a Cala Reale servono circa 1 milione e mezzo in cui c'è anche una caserma della Guardia di Finanza.

La posizione del governatore. Il presidente della Regione Ugo Cappellacci è intervenuto sulla questione: «Decideremo il destino dei beni demaniali insieme agli enti locali. Affinche' tale processo sia una vera occasione di sviluppo, la via da seguire e' quella della valorizzazione, non quella della vendita ai privati». «In gran parte dei casi - ha aggiunto il presidente - si tratta di angoli suggestivi della nostra Isola che per troppo tempo sono stati sottratti alla fruizione pubblica. Convinti che la Sardegna possa trarre maggiori vantaggi dalla tutela di tali beni, vogliamo riaprire questi spazi al pubblico e destinarli a finalità pubbliche. Per ragioni storiche questa possibilita' finora e' stata esclusa del tutto o fortemente limitata: non vogliamo che ora sia preclusa una seconda volta e per sempre. La vendita produrrebbe vantaggi duraturi soltanto per il privato, mentre per l'amministrazione il beneficio sarebbe istantaneo, insufficiente e destinato a esaurirsi in breve tempo». Il presidente si è soffermato anche sul procedimento in corso e ha ricordato che il decreto legislativo in materia di federalismo demaniale e' stato emesso in attuazione dell'articolo 19 della legge sul federalismo fiscale (L. 42/2009). Quest'ultima stabilisce (art. 1, comma 2) che la norma non si applica alle regioni a statuto speciale. Pertanto potrà trovare attuazione nella Regione Sardegna solo nel rispetto dello Statuto sardo, che prevede la successione della Regione nella titolarita' dei beni patrimoniali non piu' utilizzabili o non piu' di interesse statale, a seguito di specifiche norme d'attuazione, tramite accordo con la Regione. Nessuna parola invece del governatore sul caso Vinyls, nonostante le promesse fatte da Cappellacci a fine marzo e le continue sollecitazioni degli operai in protesta.

I beni del Sassarese.
Nell'elenco provvisorio c'è anche il Villagio Calik a Fertilia. Molti altri nella Gallura tra cui anche alcuni isolotti nel parco della Maddalena e in altre aree limitrofe sull'isola di Caprera. E ancora una casermetta a Tempio Pausania e un bar ad Arzachena.


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