tra satira e verità

Le stranezze della città su Facebook:
Valanga di fan per "Roba da sassaresi"

Nasce un gruppo interamente dedicato alle bizzarrie di casa
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Zimino libero (foto: Facebook.com)
Zimino libero (foto: Facebook.com)

SASSARI. Tra le carti vincenti del sassarese c'è l'autoironia. Forse è anche per questo motivo che nel popolo di Facebook sta avendo grande successo un gruppo creato per far ripercorrere agli utenti i punti deboli della città: le tradizioni, le stranezze, e anche le cose più incomprensibili. Ma la vera sorpresa è nella sezione del gruppo dedicata alle foto. Qui si apre una divertente galleria di cartoline che illustrano le curiosità del centro. Piazza Castello senza un castello. L'emiciclo Garibaldi con il busto di Mazzini e, poco più in là, piazza d'Armi che però è una via.

Ma poi si va avanti sui simboli nazionalpopolari di Sassari. Il panino di Renato, la ciogga minudda e la mirinzana in forru. C'è anche la cena alle 5 del mattino da "Gianni Fettina", per i più esperti di tradizioni. Lo slang del sassarese medio parte inevitabilmente dall'intercalare "Cazz", "femmu lu chi zi piazi" con immagine di sfondo una colonna di fumo post-ziminata. Perché non concludere poi con i detti tipici? "Faraddi li candareri a fora li brasceri" e il sempre verde "A pagà v'è sempri tempu". E infine un verso scaramantico molto noto nei dintorni del Palazzetto dello sport: "A fora li pindacci".

Il gruppo "Roba da Sassaresi" è stato creato da Simone Maulo e in breve tempo ha già 700 membri. Destinati ovviamente a crescere ancora, visto che si tratta di una bella idea per ridere delle sassareserie più o meno serie. E chissà se anche i cagliaritani avranno la stessa autoironia... Ma è praticamente certo, visto che già qualche mese fa rivalità tra le due città ha creato una esilarante sfida nelle pagine della Nonciclopedia.


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