Crociere, uno studio per capire
punti di forza e criticità del territorio

Un traghetto della Grimaldi Lines (foto: Archivio)
Un traghetto della Grimaldi Lines (foto: Archivio)
OLBIA. Dal mese di giugno e fino al 20 novembre, è stata condotta una rilevazione sull'indice di gradimento dei crocieristi relativo ai servizi in porto, nella città e alle escursioni proposte dai tour operator. Un’analisi su un campione di 3mila visitatori, la cui sintesi finale ha delineato vantaggi e criticità di una meta, quella del Nord Sardegna, che presenta molte chance di crescita.

Nello specifico del profilo, è emerso che il 78 % degli intervistati ha più di 45 anni di età, il 46 % è pensionato, il 59 % degli intervistati proviene dal Regno Unito, il 19,8 % dalla Francia, il 9,3 % dagli Stati Uniti d’America, il 2,7 % è israeliano ecc… Il crocierista che visita la Gallura è un turista che si trattiene a terra per poche ore, possibilmente in quelle centrali del mattino, viaggia prevalentemente nella stagione di spalla e in autunno ed evidenzia spesso la mancanza di occasioni di spesa durante la sua permanenza (esercizi chiusi o difficilmente raggiungibili). Secondo il report, la maggior parte dei visitatori, circa il 70 %, non aveva mai visitato la Sardegna, mentre solo il 45 % ha scelto la crociera proprio perché tra le tappe era prevista l’isola.
Oltre la metà dei crocieristi sostiene di volerci ritornare, mentre il 10 % esclude completamente di farlo. Particolare rilievo è stato dato all’esperienza di visita, secondo la quale l’82 % si sposta prevalentemente a piedi in città, mentre il 25 % si muove autonomamente verso altre località. Il tempo a terra viene trascorso visitando il centro, alla ricerca di contesti nei quali effettuare shopping o visite guidate, mentre solo il 10 % cerca località balneari. Attraverso il report si è potuto anche stimare il potere di spesa del crocierista. La media pro capite, infatti, è di 31,75 €, così ripartita: un 56 % spende circa 10 euro; un 25 % arriva fino a 25 euro, un 3 per cento raggiunge i 500 € e una piccola percentuale supera i 1.000 euro. Tra le criticità rilevate, invece, quelle relative alla qualità percepita dal sistema turistico territoriale. Nello specifico, le informazioni ricevute a terra (alle quali viene dato un voto medio di 4,9 su 7) sono di inferiore qualità rispetto a quelle ricevute a bordo (che già vengono considerate insufficienti). La stessa qualità dei servizi offerti nel territorio viaggia su valori prossimi all’indifferenza: il rapporto qualità/prezzo degli esercizi commerciali è valutato 4,8 su 7; l’attrattiva turistica, invece, è valutata con un voto pari a 5. Tra i punti di forza viene evidenziata la percezione qualitativa della gentilezza e della cortesia degli operatori, che ha raggiunto un voto di 5,78 su 7; mentre la qualità percepita della conoscenza delle lingue straniere raggiunge un voto medio di 5,32 su 7. Il territorio visitato è molto apprezzato. Olbia risulta città pulita, ordinata, tranquilla ed accogliente, così come elevata è la considerazione del territorio circostante. La destinazione turistica ha totalizzato, in definitiva, un voto medio di 5,57 su 7, con una flessione nel periodo invernale quale conseguenza della scarsa disponibilità di servizi turistici. La meta Nord Sardegna, quindi, resiste, forte di una votazione di 5,79 su 7 sul contesto ambientale.

Resta un punto fermo, sempre da quanto emerge dal report, la necessità di un maggior coordinamento territoriale per l’accoglienza: per le escursioni, infatti, le criticità principali si registrano specialmente nel periodo invernale, quando il numero dei servizi disponibili nel territorio diminuisce sensibilmente. In particolare, la qualità percepita sull’orario di apertura degli esercizi commerciali è di 4,46 su 7, voto che diminuisce nel periodo autunnale (media del 2,71). Particolare rilievo, all’interno del customer satisfaction, è stato dato all’ambito dei servizi portuali. Le opinioni dei crocieristi hanno generato valutazioni decisamente positive: tra i servizi più graditi quello della navetta porto - città con un voto di 6,6 su 7. Il servizio security, invece, ha registrato una media di 6,11 su 7, mentre le procedure di imbarco e sbarco hanno registrato una media di 6,19 su 7.

“E’ uno studio esaustivo che fotografa la nostra realtà, confortandola con dati scientifici e modalità di rilevazione certificate – spiega Paolo Piro –. E’ nostra intenzione riproporlo anche per quest’anno, monitorando una fascia differente di crocierismo, quella del mass market del gruppo Carnival, ed estendendo le interviste anche a Porto Torres e alle mete escursionistiche collegate. Non può esistere una giusta promozione e programmazione senza una base valida di conoscenza del mercato. Con i dati rilevati lo scorso anno, infatti, abbiamo apportato già alcune correzioni sulla nostra azione, e altrettanto hanno promesso di fare le istituzioni del territorio che sono già state informate dei risultati”.

Da qualche settimana, l’Autorità Portuale sta studiando una nuova cartellonistica sul waterfront che promuova e valorizzi il museo cittadino e dia corrette indicazioni di percorso verso la città e l’info point comunale situato nel polo museale, dove per i crocieristi, su volontà del Sindaco, saranno messi gratuitamente a disposizione anche i servizi igienici.

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