Si chiude tra gli applausi del pubblico il progetto scolastico "I piccoli maghi"

martedì 28 maggio 2013
Un momento dello spettacolo "I piccoli maghi nello spazio"

SASSARI. Con i due spettacoli ospitati nei giorni scorsi al Teatro Verdi si è concluso tra gli applausi il progetto "I piccoli maghi", giunto alla terza edizione e reso possibile grazie al contributo dell'assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, con i fondi della legge contro la dispersione scolastica. Sono state due serate all’insegna del tutto esaurito. Il Teatro Verdi vestito a festa  per la terza edizione del progetto "I piccoli maghi", curato e organizzato dall'associazione Culturale "Scuola d'Arte dalla Volpe Bianca" che ne ha curato la messa in scena. Il progetto per tipologia e numero di partecipanti può definirsi unico nel suo genere. Sul palco circa 250 bambini dei vari circoli didattici della città, con capofila il Primo Circolo Didattico San Donato di Sassari: l'Istituto Comprensivo Monte Rosello Basso, l'Istituto Comprensivo Li Punti, il Circolo Didattico n.7 Sandro Pertini e il Circolo Didattico n.10.

Il progetto, come affermato dalla dirigente del circolo didattico di San Donato, Patrizia Mercuri, è stato in grado di stimolare i ragazzi sul piano della creatività, della recitazione, del canto, della espressione corporea. Gli spettacoli proposti sono il frutto  di un lungo percorso iniziato con un corso propedeutico della durata di tre mesi dove  i bambini hanno potuto apprendere le indicazioni relative alla traccia drammaturgica necessari a strutturare gli spettacoli. Il lavoro nelle classi  si è svolto con  regolarità  negli spazi messi a disposizione dalle varie scuole. Fondamentale si è rivelato il supporto degli insegnanti che, sia durante le lezioni specifiche che durante le lezioni curriculari, hanno collaborato aiutando i ragazzi a sviluppare le tematiche proposte. Lo spettacolo dal titolo "I piccoli maghi nello spazio", suddiviso in cinque momenti,  è un viaggio inter spaziale  in un universo sconvolto da una tempesta galattica dove gli abitanti di vari pianeti hanno perso il dono del volare, del sentire i suoni, di crescere e di trasformarsi, hanno perso il dono della perceziione dei colori. I ragazzi in scena insieme ad uno straordinario Mago Budini, in sella ad un eccentrico monociclo, hanno incantato il numeroso pubblico dimostrando abilità sceniche inusuali e con presenza e sicurezza hanno rappresentato il proprio pianeta su diversi piani: recitativo, canoro, coreografico. Molto belle e  suggestive le immagini proiettate su un grande schermo  frutto di filmati elaborati dagli esperti dell'associazione. Le coreografie, curate da Fedra Cubeddu, attraverso il mezzo espressivo della danza, hanno prodotto momenti  di rara suggestione e bellezza.

É stata dunque sperimentata una struttura di lavoro teatrale multimediale, in cui sfondi e scenografie erano costituite da spettacoli video del pianeta terra, video con i quali gli attori presenti sul palcoscenico interagivano. Il luogo della rappresentazione non era più il palcoscenico ma l'intero teatro, spazio scenico allargato dove gli abitanti dei pianeti atterravano per riconquistare le qualitá perdute. Movimenti scenici che andavano a modificare la percezione che gli spettatori avevano dello spazio teatrale, ritrovandosi, come spettatori, al centro della scena stessa. Tutto molto inusuale, assolutamente sorprendente considerando che gli attori sul palcoscenico erano bambini delle scuole elementari e medie. Un mix tra 2001 Odissea nello Spazio e  le coreografie dei Momix.  Non una recita scolastica, ma uno spettacolo teatrale di alto livello. Gli operatori della Scuola d’Arte La Volpe Bianca si sono avvalsi della  conoscenza dell’arte e delle tecniche teatrali di Andrea Dessì (direttore artistico e animatore del progetto). Il funambolico giocoliere Nicola Virdis ha curato la parte espressiva dei ragazzi relativa alla giocoleria e all'acrobatica, con risultati spettacolari sul piano della precisione e della  destrezza. Ottimo il risultato finale  raggiunto  con la composizione di canzoni e musiche originali frutto delle sinergie artistiche messe in campo dal gruppo di lavoro e dagli insegnanti.

Hanno partecipato al progetto anche due studenti dell'Istituto tecnico Angioy che hanno costruito un'arpa elettronica messa a disposizione dell'iniziativa. Come hanno affermato i responsabili dell'Associazione Culturale "La volpe bianca", il progetto I piccoli Maghi è anche questo: un'occasione di crescita per persone con competenze, creatività ed ingegno. Per ultimo gli organizzatori, che hanno usufruito di un finanziamento regionale di 40mila euro per un progetto biennale, hanno sottolineato come il progetto sia stata una occasione di impegno retribuito per ben 20 persone, a dimostrazione  di come la cultura sia occasione di lavoro e non solo di svago e di divertimento.

 

 

 


 

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Un momento dello spettacolo "I piccoli maghi nello spazio"