Piano paesaggistico, da lunedì la delibera sul sito della Regione

domenica 27 ottobre 2013

SASSARI. La delibera con cui è stato approvato il Piano paesaggistico dei sardi non è ancora stati pubblicata sul sito ufficiale della Regione. Dagli uffici di viale Trento a Cagliari spiegano che sono in corso le operazione tecniche di scrittura e che a partire da lunedì si potrà scaricare il pdf della delibera. Dal momento della pubblicazione sul Buras partiranno i tre mesi per la validazione, 60 giorni per le osservazioni e 30 per la Valutazione di impatto ambientale, "che nel precedente Ppr non c'era", ha precisato il presidente della Regione. Al termine dei 90 giorni la Giunta, alla luce di tutte le osservazioni arrivate, potra' decidere se e quali modifiche apportare prima dell'approvazione definitiva che, è stato ribadito, non necessita del via libera del Mibac anche se la mancata concertazione potrebbe rallentare l'iter di alcuni interventi. "I criteri, però, sono stati concordati col Ministero - ha precisato Cappellacci - ricordando che con il vecchio Ppr in 7 anni solo otto dei 377 comuni sardi hanno adeguato il loro piano urbanistico comunale, mentre "ora sarà tutto più rapido: daremo 18 mesi di tempo e forniremo noi stessi le cartografie ai Comuni". Nessuna previsione, al momento, sui tempi di attesa per le norme tecniche di attuazione. Per quanto riguarda i costi del nuovo Pps, che e' di fatto una revisione del vecchio Ppr, è stato spiegato che "non ci sono state consulenze" e che i costi, tutti interni, riguardano soltanto "la stampa e la collaborazione con l'Università, per una cifra complessiva che resta sotto i 100mila euro".

Le dichiarazioni però non placano le polemiche. Secondo Legambiente Sardegna, sono preoccupanti le prospettive del piano paesaggistico sardo (Ppr), dopo la delibera con cui la giunta regionale ne ha approvato una revisione in via provvisoria e preliminare "in segrete stanze che non hanno coinvolto i sardi. Siamo presenza di una forte accelerazione unilaterale - afferma il presidente regionale dell'associazione ambientalista, Vincenzo Tiana, in riferimento alla presa di posizione del Mibac, "realizzata con un incomprensibile strappo alle procedure di legge che puo' ingenerare solo confusione, rafforzare nuove aspettative edificatorie e bloccare di nuovo, nei fatti, le procedure di approvazione dei piani urbanistici comunali". "Non più tardi di 15 giorni fa abbiamo partecipato a una riunione all'assessorato all'Urbanistica in cui siamo stati informati dell'avanzamento dei lavori di validazione dei dati e degli aggiornamenti cartografici", riferisce Tiana. "Nonostante le pressanti richieste, non ci è stata fornita alcuna informazione sull'aggiornamento normativo" che conterrebbe "minori tutele territoriali e permetterebbe - secondo Legambiente - di realizzare nuove trasformazioni nei territori costieri e negli ambiti storici, con nuove edificazioni poco discriminate. Il Ppr vigente - osserva il presidente di Legambiente Sardegna - ha rappresentato un'esperienza rara nel quadro internazionale relativamente alla gestione delle aree costiere, perche' la scelta di partire dalla coste per ragionare sulle relazioni che legano la costa, gli insediamenti, il territorio naturale e agricolo delle aree interne ha rappresentanto una sfida innovativa per ripensare le possibilita' di muoversi, di vivere, di lavorare in tutti i territori che hanno relazioni visive o fisiche con il mare".

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