Gli igrometri sono degli strumenti che consentono di misurare l’umidità relativa, quindi il rapporto tra quella assoluta in un dato istante e quella di saturazione, cioè la quantità massima di vapore acqueo che l’aria può contenere. Tali valori sono adimensionali e si esprimono come una percentuale. Questo strumento venne messo a punto per la prima volta nel 1400, con il passare degli anni, però, il dispositivo fu modificato più volte tanto che, attualmente, ce ne sono moltissimi che possono essere usati non solo in ambito lavorativo ma pure a livello casalingo.

Caratteristiche dell’igrometro

Il primo igrometro è stato quello a capello che sfruttava le proprietà della chioma per rilevare l’umidità, attualmente, però, quelli più utilizzati sono i modelli a bulbo umido che mettono a confronto la temperatura misurata da due termometri, uno dei quali è messo a contatto con una soluzione mentre l’altro è asciutto. A questi si affiancano quelli elettronici che mettono in relazione parametri elettrici con il valore dell’umidità, così da fare rilevazioni molto precise.

Per acquistare un igrometro si consiglia di rivolgersi a portali specializzati come, ad esempio, it.rs-online.com, un e-commerce che propone una vasta gamma di strumentazione tecnica in grado di soddisfare le esigenze di ognuno. La sua forza è quella di mettere a disposizione prodotti con un ottimo rapporto qualità prezzo che garantiscono elevate prestazioni.

La caratteristica fondamentale da considerare quando si vuole acquistare un igrometro è sicuramente la sua portabilità: avere uno strumento tascabile permette di fare le rilevazioni in differenti luoghi. Il dispositivo, inoltre, dovrebbe deve avere una batteria a lunga durata e lo spegnimento automatico per preservarne la carica. La presenza di uno schermo abbastanza grande consente di leggere il valore più agevolmente è la retroilluminazione dà la possibilità di valutare il parametro anche nei luoghi dove c’è poca luce. Sul mercato ci sono degli strumenti che hanno dei pin, strutture che devono essere inserite nel materiale che occorre valutare, o con quelli che ne sono privi, in questo modo non si danneggia la sostanza su cui si stanno facendo le prove.

Quando si può usare l’igrometro

L’igrometro si impiega, la maggior parte delle volte, a livello ambientale per predire come varierà il tempo atmosferico, ad esempio, riesce a prevedere quando si verificherà un temporale, infatti, nel caso in cui l’aria supera la capacità massima di acqua che può trattenere l’acqua verrà riversata sulla terra sotto forma di precipitazioni. Inoltre, il grado di umidità consente di capire come si avvertiranno le temperature, infatti, in estate una maggiore concentrazione di acqua nell’aria rende il caldo più torrido, in inverno tale parametro, invece, rende il freddo maggiormente rigido e poco sopportabile.

L’igrometro, però, può essere usato anche nei luoghi chiusi per valutare se c’è abbastanza umidità per rimanere in buona salute, infatti, in ambienti eccessivamente secchi si potrebbe avere la disidratazione delle mucose e della pelle, invece, in quelli in cui l’aria è satura di acqua si potrebbero sviluppare le muffe. Un ulteriore impiego degli igrometri è quello di valutare l’acqua residua nei materiali, si tratta di un utilizzo prettamente tecnico, in questo caso basta mettere in contatto i sensori con cemento, legno, carta e altro. In tal modo si può capire se si può procedere con un ulteriore lavorazione o c’è bisogno della sostituzione di una componentistica.

Siccome gli igrometri possono essere sottoposti a differenti utilizzi occorre scegliere quello migliore per ciascuna situazione, per trovarlo è indispensabile visitare un negozio ben fornito che commercializzi esclusivamente prodotti di qualità. Selezionare una risorsa online è molto comodo perché in questo modo si può sfogliare il catalogo della merce in qualsiasi luogo ci si trovi e quando si vuole.