di Pier Luigi Piredda
Sassari. Poche parole e idee chiare. Non l’ha detto, ma ha lasciato capire di aver già visionato numerosi filmati e di essersi fatto un’idea di quella che dovrà essere la sua Torres. Il nuovo tecnico della Torres, Michele Pazienza, centrocampista di quantità di Fiorentina, Napoli, Juventus e Udinese con alcune esperienze interessanti al suo esordio in panchina, anche se non troppo fortunate, è stato presentato alla città nella sala conferenze dello stadio “Vanni Sanna”. A fare gli onori di casa il presidente della Torres, Stefano Udassi, e il responsabile della comunicazione Filippo Migheli.
“C’è stata più di una chiacchierata con la dirigenza, ma a stuzzicare il mio interesse è stato il progetto, la voglia di creare un nuovo ciclo e di ripartire con una programmazione ben precisa – queste le prime parole del nuovo tecnico rossoblù -. Ma in tutta sincerità – ha aggiunto con un sorriso esplicativo – quello che più mi ha colpito durante i nostri colloqui è stata la chiarezza della dirigenza. La loro chiarezza, la passione e la dedizione al lavoro sono stati fondamentali nel farmi accettare l’incarico. Arrivo da due esperienze non positive, ma anche queste ti lasciano qualcosa – ha continuato Pazienza -. Ho ragionato molto su quel che si poteva fare meglio, ma soprattutto in certi frangenti serve avere la lucidità di riconoscere le difficoltà e avere l’umiltà di capire dove si è sbagliato. Del resto anche io sono un essere umano e come tutti posso commettere degli errori. Ma ora devo guardare avanti, anzi dobbiamo farlo insieme. Con grinta, determinazione e con l’obiettivo di soddisfare le giuste ambizioni della società e della tifoseria. Ringiovanimento? Certo – ha spiegato Pazienza – ma ringiovanire una rosa non significa che vedrete una squadra solo di giovani, ci saranno scelte da fare e stiamo facendo delle valutazioni insieme al direttore sportivo e al presidente. Vogliamo creare il giusto mix per affrontare un girone tosto con le giuste ambizioni. Questa categoria se non la si prende nel modo giusto, può rappresentare una grande insidia. Sarà importante la disponibilità di tutti i giocatori per creare un gruppo forte. Sono convinto – ha concluso Michele Pazienza – che i grandi gruppi possono fare grandi cose”.
“Siamo contenti aver trovato un tecnico giustamente ambizioso per questo nuovo ciclo della Torres – ha spiegato il presidente Stefano Udassi -. Quattro anni fa eravamo in serie D e questa società ha fatto passi da gigante, centrando risultati importanti. Purtroppo non si è riusciti a concretizzare il grande lavoro fatto dalla società e dal tecnico Greco per mera sfortuna. Dopo un periodo di assestamento, stiamo ripartendo con un nuovo tecnico giovane e ambizioso. Ambizioso come la Torres. Nessun proclama – ha concluso con convinzione Stefano Udassi – ma sicuramente l’ambizione di fare un altro grande campionato”.
Dopo il benvenuto da parte del presidente onorario, Guido Garrucciu, il tecnico si è fermato a parlare con il presidente e il direttore sportivo, mentre i suoi due più stretti collaboratori, il vice allenatore Antonio La Porta e il preparatore atletico Leandro Zolia, accompagnati dal team manager Lello Mela, sono andati a visionare le strutture e le attrezzature del campo della San Paolo, dove la squadra si allenerà almeno durante la prima parte della stagione.

