Porto Cervo. Una banda criminale attiva lungo il litorale gallurese è stata smantellata dalla Polizia di Stato, a seguito di un’operazione condotta dal personale del Commissariato di Porto Cervo, in collaborazione con gli agenti di Olbia. L’intervento rientra in un più ampio dispositivo di controllo rafforzato predisposto per la stagione estiva, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza a residenti e turisti.
L’indagine, condotta nel massimo riserbo, ha preso avvio a seguito delle numerose segnalazioni di furti e danneggiamenti su veicoli in sosta, registrati nelle ultime settimane in varie località del litorale. I casi denunciati presentavano modalità ricorrenti: vetri infranti, abitacoli rovistati e oggetti personali trafugati.
Le attività investigative hanno portato all’individuazione di un sodalizio criminale strutturato, composto da più soggetti, che operava in modo coordinato su diversi punti della costa. Gli agenti sono riusciti a intervenire in flagranza di reato, sorprendendo i responsabili mentre tentavano un nuovo furto. I malviventi sono stati immediatamente fermati e trasferiti al Commissariato di Olbia per l’identificazione e il fotosegnalamento.
Nei loro confronti è stato emesso un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Arzachena, oltre alla proposta di sorveglianza speciale, attualmente al vaglio dell’autorità competente. Gli indagati sono stati anche deferiti all’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania.
Nel corso dell’operazione sono emersi collegamenti con altri soggetti, ritenuti appartenenti a gruppi distinti, coinvolti in furti in abitazione con modalità analoghe. Le perquisizioni effettuate hanno permesso di recuperare numerosi oggetti rubati, già restituiti ai legittimi proprietari.
La Polizia di Stato rinnova l’invito alla popolazione a segnalare tempestivamente comportamenti sospetti, ricordando che la collaborazione dei cittadini è fondamentale per la prevenzione e il contrasto delle attività criminali.
(Si ricorda che, come previsto dalla normativa vigente, vige per gli indagati il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva).
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