Alberto Pellai

Sarà Alberto Pellai l’ospite al Festival ConTenere in programma giovedì 24 luglio a Sassari. Si
rifletterà sull’infanzia, i social media e le sfide educative.
Dopo due serate intense e molto partecipate, il Festival Sociale ConTenere, giunto alla quinta edizione,
con la direzione artistica di Simone Gelsomino, prosegue il suo cammino con un nuovo appuntamento del
giovedì nel chiostro della Parrocchia San Giovanni Bosco. Come da tradizione, a partire dalle ore 20, il
pubblico potrà incontrarsi per una gustosa apericena su prenotazione (340 3867538), prima dell’inizio
degli interventi in programma alle 21, sempre con ingresso libero e offerta consapevole.
Al centro della terza serata c’è uno dei temi più urgenti dell’epoca contemporanea: l’impatto dei social
media sulle relazioni umane, in particolare nell’infanzia e nell’adolescenza. La serata, dal titolo “Amici
che non ho mai visto”, ospiterà Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva e noto
divulgatore, autore di libri tradotti in più lingue e voce autorevole su Radio24 e il settimanale Famiglia
Cristiana.
Con lui dialogheranno Gregorio Salis, psicoterapeuta con un approccio sistemico-relazionale e cognitivo,
ed esperto di prevenzione nel servizio pubblico, e Antonella Canu, docente di lungo corso che da anni
promuove pratiche educative inclusive nella scuola pubblica.
Sullo sfondo, una domanda guida: come cambiano le relazioni familiari, scolastiche e personali nell’era
digitale? Si rifletterà su come bambini e ragazzi costruiscono oggi la propria identità, tra stimoli continui,
solitudine, nuove modalità di relazione e adulti spesso disorientati.
Completa il programma della serata un’azione performativa con Giovanni Salis, operatore sociale e
attivista, e Francesco Porcu, giovane appassionato di teatro e natura, che metteranno a confronto due
generazioni attorno a un set di domande condivise sul rapporto col mondo digitale.
Il Festival, ideato e curato da cinque anni dall’Associazione Acme, è un progetto culturale che cerca di
dare spazio a voci plurali e stimoli interdisciplinari su tematiche sociali troppo spesso affrontate con
rigidità. In questa edizione si alternano venti ospiti tra docenti, operatori, testimoni, artisti. I temi scelti –
l’errore, la fuga, le relazioni digitali, la mafia – parlano direttamente alla dimensione quotidiana di chi
vive e cresce in un tempo complesso.
Il Festival è realizzato in collaborazione con la Parrocchia San Giovanni Bosco, con il patrocinio
del Comune di Sassari, il supporto del Ristorante Sardo Parco di Bunnari, della Cooperativa Agricola
Tissese, dell’Emporio della Solidarietà e dell’Associazione Circolare.