Centinaia di persone in piazza d’Italia a Sassari per la quarta  manifestazione consecutiva, la sera di domenica 17 agosto, a sostegno della popolazione palestinese a Gaza.

Anche questa volta i manifestanti hanno fatto rumore con pentole, mestoli, fischietti, sirene portati su invito degli organizzatori. Inoltre, donazioni libere per la popolazione Palestinese che andranno a sostenere i progetti per l’acquisto e distribuzione di acqua e cibo.

Tra gli interventi quelli dei giornalisti Paola Caridi, esperta di questioni mediorientali (nel video qui sotto) e Filippo Landi, per undici anni corrispondente Rai da Gerusalemme. Sono stati ricordati i giornalisti di Al Jazeera uccisi dall’esercito di Israele.

Gli organizzatori avevano ribadito nei giorni scorsi “sdegno e rabbia per il genocidio del popolo palestinese, che avviene sotto gli occhi del mondo senza che nessuno intervenga. Gran parte delle cittadine e dei cittadini, al di là delle appartenenze politiche, sono inorriditi da quel che accade, e non si capacitano dell’inerzia e della complicità dei nostri governanti. Il 27 luglio anche Sassari si mobilitava rispondendo ad un appello nazionale e da tanti, in quella piazza, è emersa la volontà di continuare a tenere alta l’attenzione sulla Palestina costruendo nella nostra città un evento a cadenza settimanale. Da quel giorno ogni settimana ci ritroviamo in piazza d’Italia, dedichiamo un pensiero alle nostre sorelle e fratelli di Gaza, cerchiamo di far arrivare la nostra voce fino a lì. Chiediamo incessantemente ai nostri governanti, ma anche a tutti i partiti e sindacati e a chiunque abbia anche un po’ di potere, di intervenire perché si ponga fine al genocidio. Lo facciamo con un rumore di pentole, a ricordare il frastuono delle bombe ma anche le bambine e i bambini che muoiono di fame, con la lettura di testi e poesie, con momenti di raccoglimento, con interventi e performance”.