La provincia di Sassari si conferma tra le realtà più dinamiche della Sardegna per quanto riguarda i consumi in beni durevoli. Secondo l’Osservatorio Findomestic 2025, lo scorso anno le famiglie sassaresi hanno speso complessivamente 491 milioni di euro, con un incremento del +3,9% sul 2023.
La spesa media per famiglia ha raggiunto i 2.139 euro, in crescita del +3,8%, avvicinandosi ai valori del Mezzogiorno (2.210 euro), ma restando ancora lontana dalla media nazionale di 2.736 euro.
Auto nuove protagoniste
A trainare la crescita è stato soprattutto il settore automobilistico. Le auto nuove hanno registrato un balzo del +15,8%, arrivando a un volume di 101 milioni di euro: un risultato che colloca Sassari al settimo posto nella classifica nazionale, insieme a Oristano.
Più contenuti gli incrementi per le auto usate (+3%, 174 milioni) e per i motocicli (+7,6%, 17 milioni). Complessivamente, il comparto della mobilità assorbe quasi due terzi della spesa provinciale.
Casa e tecnologia: luci e ombre
Sul fronte dei beni per la casa, i mobili si mantengono stabili a 106 milioni di euro (-0,1%), mentre crescono gli elettrodomestici, che con 39 milioni segnano un +2,3%.
Più debole la performance della tecnologia: la telefonia perde il 2,3% (31 milioni), l’information technology arretra del 6,6% (13 milioni) e l’elettronica di consumo cala del 5,1% (11 milioni).
Un ruolo centrale in Sardegna
Il dato di Sassari, pur non raggiungendo i picchi di crescita di Oristano (+5,2%), si colloca sopra la media regionale (+3,6%) e contribuisce in modo significativo al miliardo e 654 milioni spesi complessivamente in beni durevoli dalle famiglie sarde nel 2024.
Per il responsabile dell’Osservatorio Findomestic, Claudio Bardazzi, “la spesa in Sardegna è stata sostenuta soprattutto dai comparti legati alla mobilità”, e i numeri di Sassari ne sono la conferma.
