Autocontrollo, misure preventive e strumenti normativi per evitare il fallimento: in Sardegna cresce l’uso della composizione negoziata per aiutare le piccole e medie imprese in difficoltà. Secondo i dati UnionCamere aggiornati al 1° luglio 2025, rielaborati da Confartigianato Sardegna, nell’Isola sono state presentate 46 istanze di accesso alla procedura; il 37% si è già chiuso con esito positivo, mentre le altre sono ancora in corso. In particolare, 7 casi si sono risolti con un accordo tra debitore, creditori ed esperto, 2 con contratti che hanno garantito la continuità aziendale e 1 con altre forme di regolazione della crisi. A seguire le pratiche ci sono 71 esperti accreditati: 36 a Cagliari, 18 a Nuoro, 15 a Sassari e 2 a Oristano, perlopiù commercialisti (78,8%) e avvocati (19,9%).

“Il ricorso a questi strumenti sta aumentando anche in Sardegna – spiega Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – e questo è un dato positivo perché permette a tante aziende di restare operative. Tuttavia le microimprese vanno sostenute maggiormente: spesso arrivano troppo tardi alle procedure, quando i margini di risanamento sono ridotti”. Anche il segretario regionale Daniele Serra sottolinea l’importanza di adottare comportamenti di controllo e prevenzione nella gestione quotidiana, per ridurre il rischio di crisi o limitarne gli effetti.

A livello nazionale, il tasso di successo della composizione negoziata è arrivato al 19%, in crescita rispetto al passato, con oltre 17.000 posti di lavoro salvaguardati. Accanto a questo strumento, restano utilizzati anche la Liquidazione Giudiziale e il Concordato Semplificato: nel 2024 sono state aperte oltre 9.200 procedure di liquidazione, riguardanti soprattutto imprese fragili e meno strutturate dei settori commercio, edilizia e manifattura, mentre le istanze di concordato semplificato sono state 85, per aziende più piccole e con valori di produzione limitati.

Gli esperti sardi richiamano l’attenzione sulla necessità di adeguati assetti organizzativi e sul controllo di gestione come strumenti quotidiani di prevenzione. L’avvocata Sara Pala evidenzia le novità del correttivo Ter al Codice della Crisi, entrato in vigore nel settembre 2024, che distingue procedure diverse per imprese sopra e sotto soglia, mentre i commercialisti Giovanni Nicola Paba e Antonella Mazzarella ricordano l’importanza di soluzioni su misura, pianificazione e previsione. “Il vero vantaggio competitivo oggi – rimarca Mazzarella – è quello di essere preparati”.