di Paolo Rubattu

Sassari. “Faraddi li candareri, a fora li brasgeri”, esordisce così il sindaco Giuseppe Mascia nella conferenza stampa sulla seconda edizione dell’evento promosso dal Comune di Sassari: “A fora li brasgeri – Passeggiata nel centro storico con assaggi di piatti tipici alla brace”, che si terrà venerdì 10 ottobre dalle 18 alle 24.

Iniziativa ampliata rispetto allo scorso anno (attese più di 2000 persone), fortemente voluta dal sindaco, che ha sottolineato l’importanza, per chi fa politica, di saper stare in mezzo al popolo. Tant’è vero che le squadre di arrostitori saranno affiancate dai consiglieri comunali alle graticole in piazza della Frumentaria.

L’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni parla di “destagionalizzazione”, riferendosi alle capacità dell’evento di attrarre in primis i cittadini, ma anche eventuali turisti, con l’obbiettivo di accogliere e far conoscere a questi ultimi le tradizioni culinarie e il centro storico cittadino.

L’assessore alle Attività produttive Lello Panu:  “Riportare la gente al centro storico è una precondizione per un processo di rigenerazione di cui possano beneficiare il commercio e l’economia locali”.

L’iniziativa viene organizzata con la collaborazione dell’associazione Eat&Buffas, ma anche con l’aiuto di alcuni tra i circoli privati più storici della città (Circolo Raggio d’Oro, Circolo Bocciofilo Sacro Cuore, Circolo La Lucciola, Circolo Culleziu e Circolo Acli Latte Dolce, Circolo Bocciofilo Sassari e Sardinian Grill) che contribuiranno a servire gli avventori negli spazi dedicati.

Anche Giovanni Cocco di Eat&Buffas ritorna sul concetto di “destagionalizzazione”, ribadendo che l’evento serve per  far scoprire il centro storico anche in un periodo in cui l’affluenza turistica è limitata. Altro obiettivo importante è quello di coinvolgere più attività possibili nel centro sassarese, evitando che “A fora li brasgeri” sia considerata una “abbuffata collettiva”, bensì un modo per far scoprire sapori e tradizioni turritane.

Tra gli organizzatori dell’evento  Lillo Carboni, che ribadisce come l’iniziativa si proponga di soddisfare più del doppio dei cittadini dell’anno scorso. Ci saranno 9 postazioni di arrostitori sparse per le vie e le piazze del centro storico: ogni visitatore che potrà scegliere tra 3 coupon, ognuno dei quali consentirà 4 assaggi.

I coupon gialli e azzurri vengono definiti “carnivori” (al prezzo di 15 euro, con pane e bicchiere di vino incluso); col primo si potranno degustare salsiccione, zimino, sardine e capocollo, col secondo invece saranno proposti cavallo, pancetta, zimino e lumaconi. A causa dei frequenti problemi di dermatiti causati dal prodotto locale, l’organizzazione è stata costretta ad acquistare lo zimino da una macelleria laziale.

Il percorso verde è invece quello vegetariano, nel quale saranno offerte  verdure e pane con formaggio fuso, al prezzo di 7 euro (sempre con vino incluso). La vendita dei ticket inizierà domani 9 ottobre in piazza Azuni dalle 10 alle
20 e proseguirà venerdì negli stessi orari.

In piazza della Frumentaria gli avventori potranno assistere a  partite di mariglia e, su richiesta, potranno sia
prendervi parte che imparare il gioco.

L’evento è stato reso possibile anche grazie al finanziamento da parte dell’assessorato della Pubblica istruzione, Beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna.