di Paolo Rubattu

Sassari. La Dinamo arriva un’altra volta vicina alla vittoria, ma anche contro l’EA7 il  finale è amaro. Gli uomini di coach Bulleri venivano da due sconfitte, nelle quali però hanno sempre dimostrato di potersela giocare fino all’ultimo, e va a finire così anche nel lunch match di domenica 19 ottobre, con l’EA7 che vince in volata al PalaSerradimigni dopo una partita che ha visto in vantaggio i sardi per 38 minuti. Alcune chiamate arbitrali hanno scaldato i tifosi sassaresi: vari contatti simili fischiati in alcune situazioni ma non in altre (ciò vale per ambedue le squadre).

Assenze pesanti: Milano deve fare i conti con i guai fisici di Nebo, Brown, Leday, Cancar e Shields (praticamente un quintetto da Eurolega)  mentre la Dinamo si ritrova corta nelle rotazioni dei lunghi a causa dell’infortunio di Mezzanotte.

Nei primi due quarti i sardi sono sempre in vantaggio, grazie a ottime percentuali da tre (12/26 alla fine) e a una grande aggressività difensiva che mette in difficoltà i milanesi, spesso costretti a forzare e a qualche palla persa. L’Olimpia soffre l’intensità dei sardi, ma evita grossi parziali a sfavore grazie ai canestri fuori dagli schemi di Ellis, Brooks e Booker, brutto cliente per i lunghi della Dinamo che sembrano soffrire la sua dinamicità.

Il Banco di Sardegna però sbaglia poco da tre, e con le triple e la difesa di un ottimo Beliauskas scava un parziale di 11-2 (4/6 da tre per il lituano) nella seconda frazione. Nel terzo quarto il ritmo volge a favore di Milano, più concreta e molto più aggressiva in difesa anche grazie al pressing tutto campo che porta la Dinamo a qualche errore nella gestione dei possessi. Sassaresi che poi si ritrovano a dover fare a meno di McGlynn (sostituito da un ottimo Vincini) e Zanelli, usciti per 5 falli a pochi minuti dalla fine.

Buie prova a caricarsi la Dinamo sulle spalle: a tratti ha ottime letture, altre volte sembra perdersi un po’ nel palleggio ma comunque è capace di creare tiri per sé o per gli altri in ogni situazione. Si entra in parità nell’ultimo periodo, ma Milano sembra essere più solida e con due triple di fila di Booker si porta in vantaggio, ma neanche la Dinamo molla e risponde con Buie e poi Thomas.

Proprio Thomas però sbaglia una schiacciata che sembrava già fatta, con l’EA7 che in attacco non si fa pregare e con Guduric segna 5 punti di fila che condannano la Dinamo alla terza sconfitta in campionato che, come le due precedenti, poteva tranquillamente essere una vittoria. Nessuno griderebbe allo scandalo se oggi la Dinamo, invece che ultima a 0 punti, fosse in testa a punteggio pieno con 6.

La prestazione degli uomini di Bulleri è stata ottima, sia offensivamente che difensivamente, ma come nelle altre partite perse di un soffio manca quel cinismo che serve per chiudere i conti quando gli avversari sono più in difficoltà. Milano invece si conferma squadra di vertice nonostante le assenze, con rotazioni infinite e vari giocatori (Ellis, Brooks su tutti) capaci di segnare anche nei momenti di rottura prolungata in attacco, con Booker dominante in entrambe le metà campo.

Il tabellino di Dinamo-Milano