Il virtuoso è cinese, ma il violino è pattadese. Importante riconoscimento per il liutaio sardo Piero Virdis. Suonando un suo strumento, infatti, il 17enne cinese Aozhe Zhang ha vinto la 58ª edizione del Premio Paganini a Genova.
Il violino con il quale Zhang, studente del Conservatorio di Shanghai, ha interpretato il Concerto n. 1 in Re maggiore op. 6 di Paganini e il Concerto in Re maggiore op. 35 di Čajkovskij è un modello Guarneri del Gesù realizzato nel 2019 da Virdis nel suo laboratorio a Pattada.
A decidere il risultato (all’unanimità) è stata la giuria presieduta dal grande violinista Uto Ughi e composta da Pavel Berman, Pamela Frank, Mihaela Martin, Enzo Restagno, Sayaka Shoji e Ulf Wallin, che ha così confermato l’altissimo livello tecnico e interpretativo del giovane musicista, già noto per aver inciso a soli 14 anni i 24 Capricci di Paganini.
Un talento così non sceglie certo il primo strumento che gli passa tra le mani. Da molto tempo ormai il 54enne liutaio di Pattada vende buona parte dei suoi violini in Estremo Oriente e non stupisce perciò che Zhang ne abbia provato uno e abbia deciso di usarlo in una delle più prestigiose occasioni della sua carriera concertistica. Piero Virdis conferma così l’eccellenza del Made in Italy nella liuteria, con la piacevole sorpresa che in questo caso si tratta anche di Made in Sardinia.
Zhang, studente del Conservatorio di Shanghai, ha ricevuto un premio di 30.000 euro e una tournée internazionale, oltre alla possibilità di registrare un recital con l’etichetta Platoon. Sul podio anche la giapponese Rino Yoshimoto (seconda, 20.000 euro) e la coreana Kim Hyun Seo (terza, 10.000 euro).

