di Paolo Rubattu
Sassari. Dopo settimane complicate, la Dinamo Banco di Sardegna trova la prima vittoria in campionato battendo la Pallacanestro Cantù. Una Dinamo che secondo il nuovo coach Veljko Mrsic (“Si pronuncia Mersic”, è stato spiegato nella conferenza stampa di stamattina, 7 novembre, alla Club House di via Nenni) ha tanto “talento da valorizzare”, ma “deve crescere un passo alla volta, senza cambiare tutto, migliorando ogni giorno”.
Mrsic ha elogiato coach Oldoini – due vittorie in tre giorni alla guida della Dinamo in Europe Cup e in campionato dopo l’esonero di Bulleri – e lo staff per la “transizione intelligente” che ha permesso di mantenere la squadra compatta. In effetti, dietro alle giocate dei singoli come Johnson e Marshall, dominanti contro Cantù, si è visto anche il lavoro di un gruppo che sembra aver ritrovato equilibrio. Oldoini ha lasciato spazio alla creatività dei suoi esterni, ma imponendo più ordine e attenzione difensiva. La sensazione è che la squadra abbia risposto nel modo giusto, preparandosi a consegnare una base solida al coach croato.
Mrsic prima di accettare la proposta della Dinamo si è sentito con Gianmarco Pozzecco, ex allenatore biancoblù ed ex commissario tecnico della Nazionale, nonché vice dello stesso Mrsic al Cedevita Zagabria. «Poz mi ha parlato benissimo di Sassari, della società e dell’ambiente. Mi ha detto che qui si lavora con tanta passione, e aveva ragione», ha raccontato Mrsic con un sorriso.
E c’è da sorridere anche ripensando alla sfida di giovedì sera. Una partita controllata fin dall’inizio, con i biancoblù che partono forte e chiudono il primo quarto avanti 27-20 grazie agli ottimi attacchi e alla difesa solida. Nel secondo periodo la squadra di coach Oldoini continua a spingere, arrivando fino a +17 e poi al +18 dell’intervallo (55-37). Nella ripresa Sassari tocca anche il +25, mostrando per lunghi tratti una qualità di gioco che in questo avvio di stagione si era vista solo a sprazzi. Cantù prova a rientrare, ma la Dinamo tiene il controllo e chiude sul +16.
Il successo passa anche questa volta dalle mani di Nate Johnson e Carlos Marshall. Quando i due americani si accendono, la Dinamo cambia volto: ritmo, fiducia, sorrisi e un gioco che finalmente scorre. Johnson chiude con 33 punti, percentuali altissime e un impatto costante su entrambe le metà campo; Marshall lo accompagna con 24 punti e una leadership silenziosa ma evidente. È da loro che passa la scintilla di una squadra che, quando si diverte, può diventare una mina vagante.
Per divertirsi davvero, però, è meglio vincere. Mrsic debutterà in panchina domenica contro Venezia e la rotta è già segnata: intensità, difesa e spirito di squadra. La vittoria con Cantù è più di due punti in classifica: è il primo segnale di una Dinamo che si sta ritrovando proprio nel momento del cambio di guida. Il tecnico croato ha sottolineato l’importanza della disciplina difensiva e della mentalità — «serve cultura del lavoro, ogni allenamento deve alzare l’asticella» — oltre al desiderio di costruire un’identità chiara basata su energia e più passaggi che palleggi.
Se Johnson e Marshall continueranno a giocare con questo spirito, e se Mrsic riuscirà a mantenere la leggerezza e la fiducia viste contro Cantù, la Dinamo potrà davvero aprire un nuovo capitolo della sua stagione.

