di Pier Luigi Piredda
Un’altra sconfitta. Pesante. Ma immeritata. Perché questa volta la Torres avrebbe meritato di più al cospetto di un Ravenna ben attrezzato, che viaggia sulle ali dell’entusiasmo ed è stato abile a sfruttare le uniche occasioni che i suoi attaccanti hanno avuto tra i piedi. Tre tiri in porta in tutta la partita, più il rigore più che dubbio, e tre reti: una squadra più che concreta.
La Torres ha invece ancora una volta mostrato tutti i suoi limiti in avanti. Ha giocato, anzi ha mantenuto il pallino del gioco per buona parte della gara, ha anche avuto qualche bella occasione ma non è riuscito a sfruttarla. E non segnare un gol dopo tante occasioni aggiunge frustrazione a frustrazione e devasta il morale già bassissimo dopo il tremendo inizio di campionato.
Il tecnico Marco Sanna ha cercato di dare un senso a una squadra ancora in cerca di identità e la sua mano si è vista: questo è innegabile e quindi la società deve fare quadrato intorno a lui. Marco Sanna non ha fatto niente di speciale ma ha semplicemente schierato una formazione equilibrata che potesse combattere ad armi pari con il Ravenna. Ha ripescato dal fondo della panchina Zambataro e gli ha dato fiducia affidandogli la fascia sinistra. Ha schierato tre senatori davanti a Zaccagno. Ha dato un’altra possibilità di riscatto a Fabriani, che ha mostrato timidi segnali di ripresa. Ha schierato un centrocampo di lotta e qualità e infatti in quel reparto non è mai andata in difficoltà. E infine ha schierato in avanti i due attaccanti più affidabili del momento. Una squadra logica che ha affrontato alla pari il Ravenna. E già per questo il tecnico sassarese merita un encomio. Di più in una settimana di lavoro non gli si poteva chiedere.
Ma se una squadra già in crisi d’identità, e alla disperata ricerca di quel gol-scintilla che potrebbe dare la svolta a una stagione decisamente negativa, deve anche combattere contro la sfortuna allora la strada diventa sempre più in salita.
Per non parlare poi degli arbitraggi. Quello di oggi non è stato tra i peggiori, ma è anche vero che in due gol del Ravenna c’è lo zampino del direttore di gara. Il primo gol (anzi autogol di Idda) del Ravenna è arrivato dopo un fallaccio non fischiato su un difensore della Torres. E il rigore del terzo gol è stato molto molto generoso visto che l’attaccante del Ravenna è andato a cercare il pallone con la testa tra i piedi di Mastinu che stava calciando via il pallone quasi rasoterra. Senza dimenticare la smanacciata sul viso di Zambataro da parte di un giocatore del Ravenna: un fallo che il signor Palmieri di Brindisi non aveva neppure fischiato e che dopo aver visionato il Var ha punito con un cartellino giallo anziché con il più che logico rosso. Finora, in 13 giornate, la Torres non ha mai avuto una decisione a favore dal Var e questo dato qualcosa deve far pensare. Forse è il momento che la società faccia la voce grossa e chieda più rispetto.
Ma al di là dell’arbitraggio, la Torres di Marco Sanna ha giocato una partita onesta, senza acuti ma molto più concreta del solito. Nonostante il roboante risultato negativo, non si è mai fatta mettere sotto dal Ravenna e questo è importante per il prosieguo del campionato. Sabato prossimo alle 17,30 al “Vanni Sanna” arriverà il Perugia, un’altra squadra in crisi, che la Torres deve assolutamente battere per ricominciare a fare i punti necessari per uscire dalle sabbia mobili della classifica. E soprattutto per il morale.
La sconfitta di Ravenna è pesante solo per il punteggio, per la prestazione invece si è intravvisto un cambiamento in positivo almeno per quanto riguarda l’atteggiamento, la tenuta in campo e la grinta. Se la fortuna smetterà di dare le spalle alla Torres, la stagione potrà svoltare.
LE PAGELLE
ZACCAGNO 6: tre gol, ma nessuna responsabilità. Anzi, sul rigore ha sfiorato il miracolo. Nel primo tempo, una grandissima parata su uno svarione della difesa. Lui è una certezza.
ANTONELLI 5,5: forse ha sbagliato i tempi dell’uscita sul secondo gol, ma non era compito suo chiudere quell’avanzata scaturita peraltro da un rimpallo sfortunato.
MERCADANTE 5,5: tosto come sempre, deve affinare la conoscenza con Zambataro sulla fascia. Anche lui è complice nell’errore difensivo sul secondo gol del Ravenna. Per il resto sempre grintoso.
IDDA 5,5: sfortunato in occasione dell’autogol che ha sbloccato la partita, per il resto non ha commesso errori e ci ha messo la giusta grinta, quella necessaria che un senatore come lui deve trasmettere a tutta la squadra in questa fase di difficoltà.
ZAMBATARO 5,5: bentornato. Non ha fatto niente di trascendentale, ma soprattutto in fase propositiva ha fatto sentire la sua presenza sulla fascia sinistra. Buone alcune sgroppate e diversi cross che da quella parte in questa stagione si erano visti raramente. Ha bisogno di fiducia e può solo crescere.
FABRIANI 5: bene in copertura, disciplinato e puntuale negli scambi. Non si è avventurato in lanci senza senso ed è sembrato più sereno.
GIORICO 5: da lui si pretende giustamente di più. Si è limitato al solito compitino, cercando ogni tanto qualche giocata intelligente. Ma non basta. Complice nello svarione che ha portato al secondo gol ravennate. Deve prendere la squadra per mano e guidarla come ha dimostrato di saper fare. Lo aspettiamo con ansia perché con lui ispirato è un’altra Torres.
SALA 6: il solito guerriero. Non molla mai. Ha recuperato decine di palloni, ha sovrastato i centrocampisti ravennati e gli ha sradicato dai piedi tantissime palle. Se avesse il piede più educato potrebbe tranquillamente giocare in serie A. Peccato che quando tira in porta sia sempre scoordinato.
MASTINU 5: deve e può dare molto di più. E soprattutto deve tirare in porta quando ha la palla giusta sul suo sinistro magico. Ha provato a momenti a inventare qualche giocata eccezionale delle sue, ma è stato troppo discontinuo. È chiaramente condizionato da una condizione fisica non ancora al meglio dopo il lungo infortunio.
MUSSO 4,5: una giornata negativa ci sta. Una bella spizzata di testa, qualche scambio con il compagno di reparto e poi troppe pause che non sono da lui. Inspiegabilmente tentennante davanti alla porta quando sono arrivati in area alcuni palloni invitanti.
DIAKITÈ 6: sfortunato nella strepitosa girata a due passi dalla porta che il portiere ravennate è riuscito a deviare chissà come. Si è impegnato come al solito ed è stato il più pericoloso della Torres.
CARBONI 6: è entrato nel finale e ha fatto due o tre giocate di qualità. Se riesce a trovare la continuità può diventare fondamentale nella Torres di Marco Sanna.
DI STEFANO, MASALA, STARITA, BRENTAN s.v.: la loro presenza nel finale è stata impalpabile ma non gli si potevano chiedere miracoli. Se non altro ci hanno messo tanta grinta.
MARCO SANNA 6: lunedì è stato chiamato a guidare una squadra in profonda crisi. Non ha battuto ciglio e si è messo a lavorare a testa bassa, conscio anche della grande occasione che gli è stata data. Qualcuno l’ha definita una “mission impossible” ma lui, dal guerriero che è stato sempre in campo, non si è tirato indietro anche se questa volta la guerra dovrà farla dalla panchina, da dove dovrà trasmettere la sua grinta ai suoi ragazzi. Sanna ha schierato una formazione logica ed equilibrata. Ha rispolverato Zambataro per dare profondità alla squadra sulla fascia sinistra e poi si è affidato ai senatori, che non hanno deluso anche se il lavoro è appena gli inizi almeno per quanto riguarda il morale. La batosta è stata pesante, ma nonostante tutto la squadra ha risposto presente, non ha mai mollato e questo è un buon viatico per il cammino dell’allenatore sassarese che sabato prossimo contro il Perugia al “Vanni Sanna” potrà cominciare a mettere in pratica le sue idee tecniche. Ma in questa avventura sulla panchina della Torres, Marco Sanna avrà bisogno di due cose importanti: la fortuna e innanzitutto e soprattutto il pubblico che dovrà sostenere lui e la squadra per aiutarla a uscire dalla melma della bassa classifica.
Ravenna (3-5-2): Anacoura; Esposito, Solini, Scaringi; Rrapaj (C), Lonardi (Mandorlini dal 85’), Tenkorang (Di Marco dal 80’), (Corsinelli dal 80’), Rossetti, Donati; Spini, Luciani (Okaka dal 80’). A disposizione: Stagni, Daniele, Falbo, Calandrini, Zagre, Ilari, Bianconi, Da Pozzo, Menegazzo. Allenatore Marco Marchionni
Torres (3-4-1-2): Zaccagno; Idda, Antonelli, Mercadante; Giorico (Brentan dal 76’), Sala, Fabriani (Masala dal 56’), Zambataro; Mastinu (C) (Carboni dal 76’); Musso (Di Stefano dal 56’), Diakite (Starita dal 76’). A disposizione: Marano, Biagetti, Lunghi, Bonin, Dumani. Allenatore Marco Sanna.
Arbitro Signor Andrea Palmieri dí Brindisi, assistente 1 Signor Thomas Storgato di Castelfranco Veneto, assistente 2 Signora Alessio Cercato di San Donà di Piave, quarto uomo Edoardo Gianquinto di Parma al FVS Signor Signor Gianluca Scardovi di Imola.
Ammoniti: Donati, Antonelli, Luciani, Mastinu, Idda
Reti: Idda (autogol)12’, Luciani 60’, Spini.
Spettatori 4130.
