Valeria Barbi

Putifigari. Il Comune di Putifigari e l’Associazione Itinerandia presentano la prima edizione del Festival di Letterature Sostenibili “Sèmenes”, in programma dal 27 al 30 novembre 2025.
Un evento che unisce cultura, scienza e impegno civile per promuovere una riflessione condivisa sui temi dell’ambiente, del clima, della biodiversità e della sostenibilità.

Il nome “Sèmenes”, che in sardo significa semi, rappresenta perfettamente lo spirito del festival: seminare parole, idee e visioni capaci di germogliare nella coscienza collettiva e di generare una cultura ecologica più consapevole e partecipata.

Promosso dal Comune di Putifigari e curato dall’Associazione Itinerandia, con la direzione artistica di Maria Luisa Perazzona ed Elia Cossu, il festival si propone di trasformare il territorio del GAL Anglona Coros in un laboratorio diffuso di conoscenza e dialogo tra generazioni.
Letteratura, scienza, arte e gastronomia si intrecceranno in un ricco programma di dibattiti, incontri, laboratori per bambini, presentazioni di libri e focus sulle produzioni locali.

“Siamo orgogliosi di presentare la prima edizione di Sèmenes, un festival che unisce cultura, impegno civile e amore per il nostro territorio”, afferma la sindaca Antonella Contini.
“In un momento storico in cui la Sardegna è chiamata a conciliare tutela ambientale e sviluppo sostenibile, vogliamo offrire uno spazio di confronto e ispirazione. La letteratura può essere un potente strumento di educazione e cambiamento”.

A dare voce a questa “semina” saranno scrittori, giornalisti, scienziati, meteorologi e divulgatori tra i più noti nel panorama nazionale:
Licia Colò, Bruno Arpaia, Luca Mercalli, Valeria Barbi, Elisabetta Dami, Valerio Rossi Albertini, Giuseppe Festa, Luca Lombroso, Stefania Divertito, Marco Gisotti, Monica Pais, Michele Dotti, Andrea Vico, Claudia Fachinetti, Giovanni Fancello, Stefano Resmini, Mauro Ballero, Alessandro Antonino, Ermanno Giudici e Roberta Balestrucci.

Il programma delle quattro giornate

Giovedì 27 novembre
Apertura ufficiale alle ore 18.30 all’Auditorium di Putifigari con Eden Live, incontro inaugurale dedicato ai temi della sostenibilità, condotto da Licia Colò insieme a Valerio Rossi Albertini, Michele Dotti, Luca Lombroso, Alessandro Antonino e Monica Pais.
A seguire, focus “Allevare, coltivare, consumare: Il mondo del vino” con Stefano Resmini e Giovanni Fancello, in dialogo con Giovanni Pinna (direttore generale delle Tenute Sella & Mosca).

Venerdì 28 novembre
Alle ore 18.30 Stefania Divertito presenta il suo libro Uccidere la natura, in dialogo con Elias Vacca.
Segue alle 19.30 Luca Mercalli con la conferenza Breve storia del clima in Italia, moderato dalla giornalista Gabriella Grimaldi.
La serata si chiude con “Il mondo dell’olio”, approfondimento dedicato ai prodotti del territorio, con Pietro Sartore (Olio Sartore) in dialogo con Fancello e Resmini.

Sabato 29 novembre
Alle ore 18.30 Valeria Barbi presenta Dall’Alaska alla Patagonia, un viaggio negli ecosistemi più straordinari del pianeta, in dialogo con Ermanno Giudici.
Alle 19.30 reading letterario di Bruno Arpaia tratto dal romanzo Qualcosa là fuori.
In chiusura, nuovo appuntamento del ciclo Allevare, coltivare, consumare, dedicato stavolta a “Il mondo del miele”, con Emilio Fois (Associazione Su Moju).

Domenica 30 novembre
La giornata conclusiva si apre alle ore 17 con Mauro Ballero, che presenta Le piante aromatiche della Sardegna in dialogo con Giovanni Fancello, in collaborazione con il festival Mediterranea.
Alle 18 tavola rotonda Territori che resistono. Difendere il suolo, preservare il futuro, con Antonella Contini, Francesco Spanedda (assessore regionale all’Urbanistica) e Marta Battaglia (presidente di Legambiente Sardegna), coordinata dal giornalista Marco Gisotti.
Chiusura in leggerezza e gusto con “Il mondo della pizza”, con Sandro Cubeddu (Re | Mi), Fancello e Resmini.

“Sèmenes” vuole essere molto più di un festival letterario: un luogo di dialogo, formazione e ispirazione, dove parole e conoscenza si trasformano in strumenti di tutela ambientale e partecipazione attiva.
Tra incontri, letture e scoperte gastronomiche, il pubblico sarà invitato a riscoprire il valore della biodiversità e a riflettere sul rapporto tra uomo e natura, nella convinzione che la cultura possa essere il più fertile dei terreni per costruire un futuro sostenibile.