La Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio (Agenti FNAARC) aderente a Confcommercio nord Sardegna, solleva con forza la questione dei contratti “pirata” e delle figure professionali che operano illegittimamente nel settore, minando la professionalità e le tutele della categoria degli Agenti di Commercio.

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e il presidente di Agenti FNAARC, Alberto Petranzan, hanno posto l’attenzione su una problematica diffusa che vede la proliferazione di figure “mascherate” – come i procacciatori d’affari usati in modo improprio – che di fatto svolgono l’attività tipica dell’Agente di Commercio, eludendo tuttavia i diritti, le tutele contrattuali previste dagli Accordi Economici Collettivi (A.e.c.) e l’obbligatoria contribuzione all’Enasarco. L’uso distorto di queste figure da parte di alcune imprese non solo crea una forte disparità competitiva, ma squalifica anche un lavoro che richiede specifiche e non improvvisabili competenze professionali.

In ambito locale, Paolo Murenu, presidente di Agenti FNAARC Nord Sardegna, ha sottolineato la gravità della situazione:“Non è tollerabile che una parte datoriale sfrutti questa condizione ‘border line’ a suo esclusivo vantaggio, ignorando i diritti e le contribuzioni che spettano per legge agli Agenti di Commercio. La presenza di troppi ‘Agenti mascherati’ crea una grave disuguaglianza sociale e professionale che non possiamo più accettare.”

L’operato di queste figure diversamente inquadrate crea confusione nel mercato e un danno sociale evidente. Agenti FNAARC Nord Sardegna auspica un intervento istituzionale per ripristinare la legalità nel settore. La Federazione sta infatti valutando e preparando una serie di suggerimenti e proposte da sottoporre alla Regione Sardegna per porre fine a questa ingiustizia e tutelare l’integrità e la professionalità della categoria.