di Pier Luigi Piredda
Sassari ha perso una delle persone più belle, e ingiustamente poco conosciute, che nella vita si sono impegnate con passione nel sociale e nello sport.
A 86 anni è morto Nicola Branca, storico presidente della società sportiva Sacra Famiglia, ma soprattutto grande animatore della comunità e sempre pronto a impegnarsi a difesa dei più deboli e di chi aveva bisogno. Senza dimenticare il suo grande meraviglioso impegno per lo sport, soprattutto per quello giovanile.
Nicola Branca era conosciuto da tutti come “il maresciallo Branca” per i suoi trascorsi nell’arma dei carabinieri, di cui è stato una colonna portante del Comando provinciale di Sassari per alcuni decenni. Grande investigatore, ha partecipato a decine di operazioni di forte impatto negli anni 60, 70, 80 e 90 coordinando le indagini in numerosi sequestri di persona, omicidi e altri fatti di sangue e indagini sullo spaccio di droga.
Sempre in prima linea, stimatissimo per la sua professionalità, umanità e disponibilità dai suoi colleghi e dai tanti giovani carabinieri che hanno lavorato con lui e che, stando al suo fianco e seguendo i suoi insegnamenti, hanno potuto imparare un mestiere difficile e affascinante come quello del carabiniere.
Il maresciallo Branca è stato un investigatore di eccelse qualità, un carabiniere che sapeva sempre come comportarsi senza mai fare sentire il peso della divisa, della sua grande esperienza e della sua autorità. Era un uomo umile che sapeva stare tra la gente, sapeva ascoltare e sapeva sempre come affrontare e stemperare le situazioni più delicate. Ma soprattutto era piacevole ascoltare le tantissime vicende tremende e allo stesso tempo delicate che ha conosciuto e approfondito per motivi professionali e che lui raccontava con l’umiltà di chi ha sempre anteposto il cuore in ogni circostanza.
Quando era andato in pensione, si era dedicato con passione allo sport, soprattutto quello giovanile, con l’obiettivo di allontanare i ragazzi dai pericoli della vita quotidiana. La sua società “Sacra Famiglia” è ancora oggi un esempio di amore per lo sport, per i giovani e per l’integrazione.
Il maresciallo Branca è stato un uomo di grande equilibrio e di sani principi morali e professionali e la sua scomparsa lascia un grande vuoto, oltre che aver destato un profondo dolore in chi l’ha conosciuto e apprezzato.
Se n’è andato un grande uomo, oltre che un grandissimo carabiniere.
I suoi funerali saranno celebrati domani, 18 novembre, alle 11 nella “sua” chiesa della Sacra Famiglia a Sassari.

