Immagine indicativa, credito fotografico: Daniela Piras

Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale di Unci AgroAlimentare, esprime grande soddisfazione per la bocciatura delle nuove e più restrittive misure europee sulla pesca, definite insostenibili per il settore. Secondo Scognamiglio, il risultato ottenuto in sede Agrifish rappresenta una notizia molto positiva per le marinerie italiane e apre nuove prospettive per il comparto. Viene riconosciuto il lavoro svolto dalla delegazione di governo, dal ministro Lollobrigida e dal sottosegretario La Pietra, insieme all’azione tecnica del direttore generale della Pesca del Masaf, Abate, e al confronto costante con le rappresentanze della categoria.

La posizione italiana ha trovato un’ampia convergenza con altri Paesi dell’Unione europea, riuscendo a mettere in minoranza la Commissione e determinando la bocciatura delle proposte avanzate. A sostenere questa linea sono stati i dati scientifici che dimostrano la riduzione dello sforzo di pesca, i sacrifici già affrontati da imprese e lavoratori negli ultimi anni e la necessità di difendere un comparto strategico dell’agroalimentare italiano. Centrale è anche la tutela del diritto dei pescatori a svolgere la propria attività senza ulteriori vessazioni.

Il mondo della pesca conferma il proprio impegno nella difesa del mare e dell’ecosistema marino, puntando sull’innovazione e sulla sostenibilità ambientale, senza però disperdere il patrimonio di competenze, tradizioni e saperi tramandati di generazione in generazione. Scognamiglio sottolinea come la sostenibilità ambientale debba essere accompagnata dalla sostenibilità economica e sociale, indispensabile per garantire il futuro delle comunità costiere.

L’obiettivo prioritario resta la salvaguardia degli stock ittici e della biodiversità attraverso regole condivise, equilibrate e rispettate da tutti i Paesi europei, in grado di tenere conto di tutti gli elementi in gioco e di offrire ai consumatori prodotti di qualità e garantiti. In questo contesto, diventa necessaria una strategia complessiva di rilancio dell’intera filiera della pesca e dell’acquacoltura, compreso il settore della trasformazione, favorendo il ricambio generazionale e rafforzando la promozione del made in Italy.

Infine, Scognamiglio evidenzia come il risultato raggiunto in Europa valorizzi il percorso di confronto tra istituzioni e parti sociali promosso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. È quindi il momento di rafforzare la tutela normativa della figura del pescatore e di affrontare con responsabilità e unità le nuove sfide che attendono il settore.

Gennaro Scognamiglio