Sassari. Cinque grandi concerti, decine di migliaia di persone nelle piazze del nord Sardegna e nessuna criticità di rilievo. È il bilancio tracciato dalla Questura di Sassari sui festeggiamenti di Capodanno, che tra Sassari, Olbia, Alghero, Castelsardo e Arzachena hanno richiamato un pubblico numeroso per salutare l’arrivo del nuovo anno.

Un afflusso imponente, gestito attraverso un dispositivo di sicurezza articolato e rafforzato, predisposto con largo anticipo. La macchina organizzativa si è mossa su più livelli: prima in Prefettura, dove i concerti e gli eventi di fine anno sono stati esaminati in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e nelle Commissioni di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo; poi in Questura, con una serie di tavoli tecnici coordinati dal questore, dedicati agli aspetti operativi e all’impiego delle forze in campo.

Durante le serate di festa, nelle singole città sono stati schierati numerosi operatori della Polizia di Stato, affiancati dalle altre forze dell’ordine e dai corpi di soccorso: Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Capitaneria di porto, Corpo forestale e polizie locali. Un lavoro di squadra che ha coinvolto anche reparti specializzati e che ha tenuto conto, come sottolineato dalla Questura, degli attuali contesti internazionali, nazionali e regionali.

Il risultato, secondo quanto riferito, è stato un Capodanno vissuto senza incidenti né situazioni di particolare tensione, con gli eventi che si sono svolti regolarmente e in condizioni di sicurezza per artisti e pubblico. Le piazze piene, ma ordinate, hanno consentito agli spettatori di seguire concerti e festeggiamenti in un clima sereno.

«Costante è l’impegno che le donne e gli uomini della Polizia di Stato dedicano puntualmente ai cittadini, soprattutto in occasione delle più importanti ricorrenze dell’anno», sottolinea la Questura, rivendicando un lavoro spesso silenzioso ma decisivo perché la festa resti tale.