Sassari. All’indomani del concerto di Capodanno con Max Pezzali, evento che ha richiamato a Sassari circa trentamila persone e non è stato esente da discussioni sull’organizzazione generale, arriva il bilancio di ATP SpA sul servizio di trasporto straordinario predisposto per l’occasione. Un bilancio che l’azienda di trasporto pubblico definisce “decisamente positivo”, soprattutto sul fronte della mobilità.
In sinergia con l’Amministrazione comunale, ATP ha attivato un articolato sistema di navette per contenere l’impatto del traffico privato nelle ore precedenti e successive allo spettacolo di Piazzale Segni. Otto i parcheggi di interscambio individuati in diversi punti della città – da via Budapest a Li Punti, passando per Piandanna, Tanit e piazza Ortobene – collegati con via Vardabasso, a ridosso dell’area del concerto.
Secondo i dati forniti dall’azienda, in meno di cinque ore di operatività sono state effettuate 139 corse complessive, trasportando 11.600 persone: 5.880 all’andata e 5.720 al rientro, grazie all’impiego di autobus da 12 e 18 metri utilizzati a pieno carico.
Numeri che ATP rivendica come il frutto di una macchina organizzativa complessa, coordinata sul campo da tre operatori addetti alla gestione dei flussi e monitorata in tempo reale dalla centrale operativa. Il servizio straordinario, sottolinea l’azienda, si è svolto senza interferire con il normale trasporto urbano, rimasto attivo su tutta la rete cittadina.
A rimarcare il risultato è il presidente di ATP SpA, Alessandro Zara, che parla apertamente di un servizio “messo alla prova” da un’affluenza eccezionale:
«In presenza di eventi di questa portata – afferma – qualche rallentamento e tempi di attesa più lunghi nei momenti di maggiore congestione sono fisiologici. Ma nel complesso il sistema ha retto e ha dimostrato che, con una reale collaborazione tra azienda e Comune, è possibile offrire soluzioni efficaci anche in contesti complessi».
Un passaggio che, pur senza ignorare le criticità emerse durante la serata, punta a valorizzare l’impegno del personale: dagli uffici agli autisti, coordinati dal direttore generale Roberto Mura, impegnati – secondo ATP – a garantire un servizio straordinario in tempi rapidi e in condizioni non semplici.
Tra i dati evidenziati dall’azienda c’è anche quello relativo alle scelte degli utenti: circa un quarto dei partecipanti al concerto avrebbe lasciato l’auto privata per utilizzare le navette, contribuendo ad alleggerire il carico su una città già sotto pressione per la gestione di un evento di grandi dimensioni.
Un segnale che, nelle intenzioni di ATP, conferma il ruolo centrale del trasporto pubblico nei grandi appuntamenti cittadini. Resta però sullo sfondo un tema che il Capodanno sassarese ha riportato con forza al centro del dibattito: l’organizzazione complessiva degli eventi e dei servizi collegati, che – come dimostrano le polemiche di queste ore – appare ancora ampiamente migliorabile.
