La Dinamo Women 2025-2026

Sassari. Una di quelle giornate da segnare con una matita rossa sul calendario, perché raccontano molto più di due risultati sportivi. La Dinamo, tra Tortona e il PalaSerradimigni, ha messo insieme una doppia impresa che parla di carattere, crescita e identità: le donne conquistano la semifinale di Coppa Italia, gli uomini piegano la capolista del campionato dopo un supplementare. Due partite diverse, due contesti differenti, ma lo stesso filo conduttore: la capacità di stare dentro le difficoltà e uscirne più forti.

Alle Final Eight di Coppa Italia femminile, alla Cittadella dello Sport di Tortona, le Dinamo Women superano il GEAS Sesto San Giovanni 60-58 al termine di una gara tesa, fisica, mai davvero decifrabile fino all’ultimo possesso. Le biancoblù partono con Carangelo, Boros, Richards, Poindexter e Treffers, accendono subito Richards, ma devono fare i conti con l’impatto atletico e la precisione dall’arco delle lombarde, che chiudono avanti il primo quarto e provano più volte a prendere margine. La Dinamo resta aggrappata alla partita senza mai perdere lucidità, accetta di soffrire e costruisce la rimonta nella ripresa, soprattutto attraverso una difesa che cambia volto alla gara.

È lì che emergono personalità e leadership. Richards continua a essere un riferimento costante, Treffers cresce col passare dei minuti sotto canestro, Carangelo trova canestri pesanti quando il pallone scotta. Il terzo quarto segna il sorpasso e apre un ultimo periodo giocato punto a punto, con ogni possesso che pesa come un macigno.

Nel finale è ancora Carangelo a firmare la tripla che sposta l’equilibrio, poi la Dinamo difende con ordine gli ultimi secondi e chiude una partita che vale molto più di un semplice punteggio. I numeri certificano la sostanza: 15 punti e 9 rimbalzi per Richards, 15 per Carangelo, 10 e 8 rimbalzi per Treffers. Ma soprattutto c’è una semifinale conquistata contro una squadra di alto livello e l’appuntamento domani, 7 gennaio, con la Famila Wuber Schio, campione d’Italia in carica, che attende le biancoblù nel turno successivo.

Intanto, a Sassari, il Banco di Sardegna vive una serata di quelle che riconciliano con il senso del lavoro quotidiano. Al PalaSerradimigni arriva la Germani Brescia, capolista, squadra che gioca a memoria e che negli ultimi anni ha costruito una continuità invidiabile. La Dinamo non si tira indietro: quattro quarti sempre in equilibrio, con continui cambi di inerzia e la sensazione che ogni dettaglio possa decidere la partita. Brescia prova a piazzare l’allungo decisivo nel finale dei regolamentari, ma una tripla di Johnson rimanda tutto al supplementare.

Nell’overtime, però, il volto della partita cambia. La Dinamo arriva più fresca, alza ulteriormente l’intensità difensiva e concede appena cinque punti. Capitan Rashawn Thomas indica la strada, il break di 12-5 spacca definitivamente l’incontro e il 93-86 finale certifica una vittoria di peso specifico enorme.

È la terza vittoria consecutiva in Serie A Unipol, un successo che allontana le zone più scomode della classifica e riapre scenari interessanti anche in chiave Coppa Italia, con la prossima trasferta a Reggio Emilia già carica di significati.

Nel dopo partita, coach Veljko Mrsic sottolinea due aspetti: la risposta della squadra e il contributo del pubblico, più numeroso e partecipe del solito. Evidenzia anche ciò che resta da migliorare, a partire dalle palle perse nei momenti chiave, ma rivendica con forza il livello difensivo mostrato nel supplementare, indicandolo come standard da raggiungere fin dalla palla a due. Rashawn Thomas parla invece di un gruppo che sta crescendo, di un ambiente più sereno e di un’identità tecnica che comincia a consolidarsi.