di Pier Luigi Piredda
Sassari. Ci voleva una rovesciata per rovesciare un campionato che finora aveva girato dalla parte sbagliata. Ed è arrivata. Un gol da cineteca in rovesciata ha rilanciato una squadra in crisi di identità che potrà finalmente ricominciare un campionato che per lei non è mai realmente cominciato, almeno per quanto riguarda i risultati.
La Torres ha ritrovato la vittoria in trasferta a Pontedera con uno strepitoso gol in rovesciata di uno dei suoi giocatori più attesi che ha mandato il pallone a infilarsi sotto l’incrocio dei pali. Una rete che ha finalmente scacciato gli incubi di una squadra alla ricerca di sé stessa, segnata dall’attaccante più atteso e talentuoso, che finora non era però riuscito a esprimersi appieno e a mettere in mostra le sue qualità: Lorenzo Di Stefano.
È stata sua la rete che ha sbloccato la partita e aperto le porte di una vittoria pesantissima e importante per il morale della squadra e per la classifica. Una fantastica rovesciata più o meno all’altezza del dischetto del rigore su un’imbeccata su punizione dell’ispiratissimo Giorico. Un gesto atletico e tecnico capolavoro, da rivedere in continuazione e far vedere nelle scuole calcio per far capire l’armonia e la tecnica con le quali l’attaccante della Torres ha colpito il pallone indirizzandolo verso l’incrocio.
Il raddoppio è arrivato poco dopo con un autogol dei frastornati difensori toscani che hanno calciato nella loro porta un cross dell’inesauribile Sala.
E poi è da far vedere ai ragazzini delle scuole calcio il terzo gol della Torres. Non per la rete, ma per la costruzione, la genialità, la calma e la visione di gioco con le quali Mastinu ha letteralmente adagiato il pallone sui piedi dell’accorrente Di Stefano dopo aver messo a sedere un difensore e il portiere.
La Torres è finalmente tornata alla vittoria in questo campionato di Serie C. Non vinceva dalla prima giornata di andata proprio con il Pontedera e ha rivinto alla prima giornata di ritorno.
Questo successo non può che essere un segno del destino visto che la squadra rossoblù si è finalmente sbloccata disputando una partita solida e vincendo in maniera più che autorevole. Ma soprattutto dimostrando di avere le carte in regola per cambiare passo e affrontare il girone di ritorno con un piglio ben diverso dal triste percorso di quello d’andata.
Due gol nei primi minuti, un gol preso in maniera che definire stupida è un eufemismo e che ha rischiato di togliere certezze a una squadra ancora in convalescenza e in cerca di serenità, che è però stata aiutata, almeno moralmente, dal duplice fischio dell’arbitro che ha mandato le squadre negli spogliatoi con la Torres in vantaggio.
Al rientro, il Pontedera ha provato a pigiare il piede sull’acceleratore e tentato di mettere in difficoltà la compagine rossoblù, che ha comunque tenuto botta con sufficiente disinvoltura grazie anche alla sapiente regia di un ritrovato Giorico (auguri per il compleanno!), all’intelligenza tattica di Mastinu, alle folate sulle fasce di Di Stefano e Zambataro e alla sicurezza dei difensori che solo in un’occasione, ma quando si era già sul 3-1, hanno concesso un’enorme occasione al Pontedera. Ma a quel punto è salito in cattedra professor Zaccagno che con un’uscita spettacolare ha strozzato in gola l’urlo del gol ai padroni di casa.
Nel frattempo, Brentan, Giorico con un lancio millimetrico e soprattutto Mastinu avevano già confezionato il gol del 3-1 siglato da Di Sfefano.
I cambi decisi da Alfonso Greco hanno contribuito a portare fisicità e tranquillità a una squadra che aveva bisogno di rifiatare. È stato bello però rivedere Giacomo Zecca, rientrato bello pimpante dopo il brutto infortunio alla coscia, e il giovanissimo Bonin che ha rivisto il campo dopo un lunghissimo letargo in panchina e ha mostrato di poter essere una valida alternativa in attacco.
Una Torres ancora in rodaggio, anzi in convalescenza, che però si è mostrata propositiva e molto più serena. Una squadra che si sta ritrovando sia sul piano tecnico, sia atletico e sia soprattutto mentale.
A Pontedera è cominciato un nuovo campionato per la squadra rossoblù, che ha fatto festa con il centinaio di meravigliosi tifosi che a Pontedera hanno occupato la curva toscana e non hanno smesso un solo istante di sostenere i propri beniamini. L’amore infinito per la Torres adesso attende conferma al “Vanni Sanna” dove sabato i rossoblù vorranno confermare la loro crescita contro il Campobasso, sperando di avere l’aiuto di tutta la Sassari sportiva, che in questo momento delicato dovrà diventare l’uomo in più, fondamentale per la risalita.
LE PAGELLE
ZACCAGNO 7: sul gol non ha alcuna colpa, ma nel secondo tempo ha fatto una grandissima parata che ha avuto lo stesso valore di un gol e come un gol l’ha festeggiata insieme ai compagni di squadra. È sempre una sicurezza, lui c’era in volo anche sulla casuale deviazione di Ladinetti che ha scheggiato la traversa nel primo tempo.
MERCADANTE 6,5: un errore di valutazione e di comunicazione con Antonelli in occasione del gol del Pontedera che poteva costare caro. Per il resto è stato un muro invalicabile. Sempre sicuro in ogni intervento.
ANTONELLI 6,5: anche per lui un errore di valutazione e di comunicazione con Mercadante nel gol toscano, poi sempre sicuro e grintoso. Ma l’errore era evitabile.
FABRIANI 6: qualche titubanza di troppo e qualche errore evitabile in fase di copertura, è comunque riuscito a mantenere la concentrazione fino al termine. E non è poco dopo le difficoltà del girone di andata, ma continua a non trasmettere sicurezza.
BRENTAN 6,5: un incontrista con i piedi buoni. Si è posizionato davanti alla difesa e non ha fatto passare nessuno, aiutando i difensori in fase di costruzione. Sempre più autorevole e in perfetta sintonia con Giorico.
GIORICO 7,5: bentornato “architetto”. Lasciati da parte gli infortuni e le difficoltà fisiche che l’avevano condizionato dall’inizio del campionato, a Pontedera ha sfoderato una prestazione sontuosa. Ha contrastato gli avversari a centrocampo, ma soprattutto li ha annichiliti in fase di impostazione con lanci millimetrici, tanta concretezza, senza mai dare punti di riferimento. La risposta più bella e concreta a chi lo dava per finito. Il detto “la classe non è acqua” si adatta alla perfezione al ritrovato Daniele.
SALA 7: un motorino inesauribile sulla fascia destra. Ha attaccato e difeso con un’intensità straordinaria. Dal suo piede è partito il cross in area che ha permesso alla Torres di conquistare il doppio vantaggio. Quando nel finale, è rientrato Zecca sulla fascia destra, lui ha potuto riposizionarsi a centrocampo, la zona dove può esprimersi ancora meglio e l’ha fatto vedere subito con due recuperi e alcune pericolose incursioni centrali.
MASTINU 6,5: non è ancora al massimo e si vede, ma grazie alla sua immensa esperienza ha saputo gestirsi con intelligenza riuscendo ad attirare su di sé almeno due avversari, pur non facendo nulla di trascendentale. A un certo punto, però, ha tirato fuori dal cilindro il classico coniglio, anzi una perla di tecnica, di classe sopraffina e di visione di gioco. Si è avventato su un pallone lanciatogli dalle retrovie da Giorico, ha messo a sedere due difensori, mandato in confusione il portiere e invece di cercare la soluzione personale ha letteralmente adagiato con un tocco delizioso un pallone morbido sui piedi di Di Stefano che non ha dovuto fare altro che spingerlo in rete.
ZAMBATARO 7: sta crescendo a vista d’occhio e soprattutto non ha paura nel rischiare l’uno contro uno sulla fascia sinistra dove ha sistematicamente puntato e saltato gli avversari come birilli. Una costante spina nel fianco nella difesa del Pontedera, un giocatore ritrovato e con ampi margini di crescita.
MUSSO 6,5: non ha segnato, non ha neppure tirato in porta ma quanto lavoro ha fatto per la squadra. E quante botte ha preso, compresa una gomitata che l’arbitro ha giudicato involontaria. Deve ritrovare la via del gol, che non tarderà ad arrivare visto che la grinta e il coraggio non gli mancano.
DI STEFANO 8: la spettacolare rovesciata con cui ha sbloccato la partita l’ha anche sbloccato mentalmente e la conseguente ritrovata serenità gli ha permesso di esibirsi in giocate interessanti. Ha corso sulle due fasce mettendo in difficoltà la retroguardia toscana con scatti e dribbling. Ha personalità e notevoli doti tecniche. Inoltre, si è fatto trovare puntuale all’appuntamento con il gol della sicurezza della Torres, e suo secondo personale, in occasione del delizioso assist di Mastinu. È uscito stremato ma felice. Un giocatore recuperato sotto tutti i punti di vista, una freccia in più nell’attacco rossoblù.
BONIN, MASALA, DIAKITE, ZECCA s.v.: sono entrati nel finale con il piglio giusto. Bonin ha mostrato di poter essere un’ottima alternativa alle punte. Masala è sempre presente. Diakite ha combattuto. E Zecca ha sprintato due volte sulla sua fascia destra lasciando intendere di aver recuperato e di essere pronto a ripartire da titolare.
GRECO 7: ha recuperato mentalmente una squadra in difficoltà. Ha restituito ai giocatori la fiducia che avevano perso dopo le tante battute d’arresto. Ha aspettato il recupero fisico di alcune pedine fondamentali, affidandosi con fiducia ai preparatori atletici che insieme a lui hanno fatto un grande lavoro in queste settimane. E ha preparato la partita con saggezza tattica. Sta anche cominciando a inculcare nelle teste e nei movimenti dei suoi ragazzi il suo disegno tecnico, che non sarà magari troppo spettacolare ma è sicuramente molto molto efficace. Alfonso Greco ha soprattutto dimostrato di avere grande carisma e i giocatori seguono i suoi insegnamenti con certosina applicazione. Per definire il suo lavoro c’è solo una parola: bravo.
PONTEDERA-TORRES 1-3
3 gennaio 2026, serie C girone B, prima giornata del girone di ritorno. La Torres aggancia il Pontedera all’ultimo posto con 14 punti
Pontedera (4-2-3-1): Vannucchi; Cerretti, Piana, Vona (Pretato dal 46’), Perretta (Migliardi dal 59’), Faggi, Ladinetti (Dell’Aquila dal 59’), Vitali, Scaccabarozzi, Ianesi (Battimelli dal 68’); Nabian. A disposizione: Biagini, Strada, Giacomelli, Gueye, Manfredonia, Paolieri, Pietrelli, Bassanini, Beghetto, Yeboah, Caponi. Allenatore Simone Banchieri.
Torres (3-4-1-2): Zaccagno; Fabriani, Antonelli, Mercadante; Giorico, Brentan (Zecca dal 85’), Zambataro, Sala; Mastinu (Masala dal 64’); Di Stefano (Bonin dal 73’), Musso (Diakite dal 73). A disposizione: Marano, Biagetti, Nunziatini, Liviero, Lunghi, Dumani. Allenatore Alfonso Greco.
Arbitro Signor Andrea Bortolussi di Nichelino, primo assistente Signor Umberto Galasso di Torino, secondo assistente Signor Paolo Fumagallo di Novara, quarto uomo Signor Matteo Dini di Città di Castello, al FVS Signor Luigi Ingenito di Piombino.
Reti: Di Stefano 8’ e 52’, Vona (autogol) 10’, Faggi 19’.
Ammoniti: Vitali, Cerretti, Scaccabarozzi.
Greco – “Abbiamo vinto una partita che valeva più di tre punti. Ho detto ai ragazzi che oggi iniziava un altro campionato, un campionato fatto di 19 finali e hanno risposto con carattere.
È un risultato che ci voleva perché in passato abbiamo raccolto meno di quanto prodotto e c’era il rischio di perdere fiducia vedendo gli sforzi non ripagati. La prova di oggi è stata convincente anche per l’assenza di cartellini, ma preferirei prenderne qualcuno in più limitando le amnesie come quella in occasione del gol subito. Bonin è rientrato dalla sosta con il giusto spirito e si è preso il suo spazio da solo. Alleno giocatori forti ma la situazione in cui siamo non ci permette di sperimentare o regalare qualcosa anche se con la giusta attitudine in settimana ognuno potrà dimostrare di meritare una maglia”.
Di Stefano – “Apettavo questo momento da quando sono approdato in questa città e finalmente adesso sono felice di essermi sbloccato, l’abbraccio coi compagni sui tutti e 3 i gol è stato un senso di liberazione per tutto il lavoro che facciamo settimana dopo settimana e che finalmente i risultati si iniziano a vedere. Era importante fare risultato e ci siamo riusciti. È stato fatto un gran gol provato più volte in allenamento, non era prevista la rovesciata ma il rimbalzo della palla ha fatto sì che la palla rimanesse lì. Il mister mi chiede tanto anche in fase difensiva disturbando gli avversari.
Ho avuto un po’ di problemi fisici ad inizio stagione e c’è ancora tanto da lavorare e migliorare per ritrovare la piena forma”.

