Da sinistra Manuela Caddeo ed Emma Manconi

Sassari. È stata una serata di bilanci, più che di autocelebrazione, la tradizionale festa di fine anno dell’Ichnos ospitata al Carlo Felice Hotel. Un momento per ritrovarsi e soprattutto per mettere in fila una stagione che, numeri alla mano, racconta una crescita costante e ormai strutturata della società di atletica sassarese.

Tra gli ospiti, la presidente regionale della Fidal Sardegna Manuela Caddeo, il presidente provinciale Gianni Salaris, la presidente dei Guerrieri Irene Sale e il vice fiduciario dei giudici Franco Zara. Ma i veri protagonisti sono stati gli atleti, premiati per i titoli regionali e per i risultati di livello nazionale conquistati nel corso del 2025.

Tra i campioni sardi dell’ultima stagione spiccano i successi di Camilla Chessa nei 1500 metri, Veronica Pala nei 10000 e Francesco Fedeli nel lancio del disco.

La copertina dell’anno, però, se l’è presa Maria Paola Sotgiu: per la ventenne atleta di Alà dei Sardi il minimo per i Campionati Europei under 23 sugli 800 metri e, soprattutto, la medaglia di bronzo ai Campionati Italiani promesse, traguardo che colloca l’Ichnos stabilmente anche su scenari di alto livello.

Un riconoscimento particolare è andato a Emma Manconi, protagonista negli ultimi tre anni di una continuità rara nella velocità: cinque finali consecutive tra 100 e 60 metri, segno di una crescita che non è più episodica. In forte ascesa anche Mattia Finiu, quarto ai Campionati Italiani Allievi e autore del record sardo Under 18 dei 110 ostacoli da 1,07.

Assente solo fisicamente, ma premiato idealmente, Luca Berardi, campione italiano master nel giavellotto e vicecampione europeo, a conferma di una società capace di esprimere eccellenze anche nelle categorie senior.

La serata è stata anche l’occasione per allargare la famiglia Ichnos: entrano atleti di valore come Davide Dore, specialista dei lanci, e Simona Pinna, saltatrice in alto, insieme ai tecnici Patrizia Spillo (lanci) e Franco Are (fondo e mezzofondo), oltre ai nuovi dirigenti Carlo Mura e Mauro Marras.

Nel suo intervento conclusivo, il presidente Gianfranco Sechi ha sottolineato come i risultati siano la naturale conseguenza del lavoro quotidiano di tecnici e dirigenti. I numeri, in effetti, parlano chiaro: l’Ichnos chiude l’anno come seconda società della Sardegna per qualità dei risultati, una posizione che non arriva per caso e che fissa obiettivi ancora più ambiziosi per il futuro.