Flavio Sensi

Sassari. Flavio Sensi, già direttore generale della Asl 1 di Sassari, è stato nominato direttore generale della Multiss spa, società in house della Provincia di Sassari. La nomina è stata formalizzata il 29 dicembre 2025, al termine di una procedura di evidenza pubblica avviata nelle settimane precedenti.

L’avviso per la manifestazione di interesse, pubblicato l’11 novembre, ha raccolto una sola candidatura. La commissione giudicatrice – presieduta dal direttore generale del Comune di Sassari Antonio Spano – ha valutato il curriculum di Sensi idoneo al conferimento dell’incarico. Il consiglio di amministrazione della Multiss, nella seduta del 23 dicembre, ha quindi deliberato la nomina.

Flavio Sensi, 47 anni, laurea magistrale in Economia e gestione delle aziende e dei servizi sanitari all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dottorato di ricerca in Economia e management delle aziende e delle organizzazioni sanitarie alla Federico II di Napoli, vanta un percorso professionale che si è sviluppato in prevalenza nella gestione di enti e società pubblici. La sua figura è legata soprattutto all’esperienza recente alla guida della Asl 1.

Alla guida dell’azienda sanitaria sassarese era stato chiamato dalla precedente giunta regionale di centrodestra. L’incarico si è interrotto in seguito all’applicazione della legge regionale sui commissariamenti delle aziende sanitarie, successivamente dichiarata incostituzionale dalla Consulta. A differenza di altri direttori generali, Sensi ha presentato ricorso al Tar, che dovrà pronunciarsi il 14 gennaio sulla sua posizione.

È in questo contesto che la nomina alla Multiss assume un rilievo che va oltre il perimetro societario. Nelle frattempo, infatti, la Regione Sardegna è impegnata a definire la nuova governance delle principali aziende sanitarie dell’isola, in un passaggio politicamente delicato per la presidente Alessandra Todde, che ha tenuto per sé l’interim dell’assessorato alla Sanità.

La Multiss spa è una società a capitale pubblico che opera in settori che spaziano dai servizi ambientali alle manutenzioni, fino alla gestione di infrastrutture e servizi strumentali a supporto delle amministrazioni locali nel nord Sardegna.

Sul piano politico-istituzionale, la scelta consente di collocare una figura con un profilo manageriale già noto nel sistema sanitario regionale in un ambito comunque prestigioso, ma diverso da quello delle Asl, proprio mentre è attesa la decisione del giudice amministrativo sul suo eventuale reintegro.