Sassari. Ci vorranno ancora alcuni giorni di lavoro per rimettere in sicurezza il collettore fognario di viale San Francesco, uno dei nodi più delicati della rete cittadina. L’intervento avviato venerdì scorso, 9 gennaio, nato come riparazione urgente, si è rivelato più complesso del previsto e ha imposto una scelta tecnica più radicale.
Durante le operazioni, infatti, è emersa la necessità di andare oltre una soluzione tampone. I tecnici di Abbanoa hanno riscontrato criticità strutturali tali da rendere inefficace una semplice riparazione localizzata, che non avrebbe garantito nel tempo la tenuta dell’infrastruttura.
Da qui la decisione di procedere con un intervento più profondo: la realizzazione di nuove strutture in calcestruzzo e la sostituzione integrale di un tratto del collettore, una condotta imponente, con un diametro di circa un metro.
Una scelta che allunga inevitabilmente i tempi, ma che punta a prevenire nuovi cedimenti in futuro, in un’area già messa a dura prova da sollecitazioni continue e dal peso della rete fognaria principale. L’obiettivo dichiarato resta comunque quello di chiudere il cantiere prima del weekend, così da consentire al Comune di ripristinare la viabilità e riaprire il tratto di viale interessato a partire da sabato 17 gennaio.
Nel frattempo, il cantiere continua a incidere sulla circolazione in uno dei punti più sensibili della città, mentre l’intervento viene seguito passo passo come un’operazione necessaria, ma non più rinviabile, per la sicurezza della rete e per la tenuta complessiva dei servizi urbani.
