Sassari. Un filo di speranza che parte da lontano, da Betlemme, e arriva fino a Sassari. Lunedì 19 gennaio, alle 18.30, il Teatro parrocchiale di Nostra Signora del Latte Dolce, in via Kennedy, ospiterà una serata pubblica promossa dalle associazioni Ponti non Muri e Gruppo Emergency Sassari, in collaborazione con i Salesiani Don Bosco.

L’incontro nasce dal desiderio di fermarsi, guardarsi indietro e raccontare un anno lungo e denso, quel 2025 che per le due realtà associative non è stato soltanto una successione di iniziative, ma un percorso condiviso fatto di presenza, relazioni, impegno civile. Un cammino che si è chiuso, simbolicamente e concretamente, con un viaggio in Palestina e con la visita all’orfanotrofio della Creche di Betlemme, diventato nel tempo un riferimento affettivo e operativo per chi, da Sassari, ha scelto di non voltarsi dall’altra parte.

La serata sarà l’occasione per riportare al centro le storie e le persone. Si parlerà di Gaza, dei bambini, di una sanità devastata dal conflitto, ma anche della guerra raccontata — e spesso silenziata — contro i giornalisti. Troveranno spazio le manifestazioni della domenica, i gruppi di lettura, le attività portate avanti attorno alla Creche, uno sguardo sull’oggi della Palestina e su un piccolo progetto avviato in Siria. E, soprattutto, una riflessione su ciò che potrà ancora essere fatto nel 2026, a condizione di restare insieme.

Non una conferenza, ma un momento di condivisione, pensato per chi ha partecipato, sostenuto, seguito anche da lontano queste esperienze, e per chi sente il bisogno di capire, ascoltare, tenere aperto un dialogo in un tempo che sembra spingere alla chiusura.

Durante la serata saranno allestiti anche i banchetti informativi delle due associazioni, con la possibilità di ritirare o acquistare kefieh e altri oggetti legati alla Palestina, a sostegno delle attività in corso.

L’ingresso è libero. Una serata da vivere insieme, senza retorica, partendo dai racconti e dalle immagini di un viaggio che continua.