Sassari. Un boato secco, poi la pioggia di calcinacci nel vano scala. È successo in via Rizzeddu, all’interno di una palazzina di sei piani fuori terra, dove nel corso della giornata di oggi, 13 gennaio, si è verificato il crollo dell’intradosso di un solaio in laterizio armato. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco della sede centrale, insieme ai funzionari di guardia.
Il cedimento ha interessato la scala condominiale, uno dei punti più delicati dell’edificio, e ha reso necessario lo sgombero immediato dello stabile. Quindici nuclei familiari sono stati evacuati in via precauzionale, mentre i vigili del fuoco avviavano le verifiche strutturali e la messa in sicurezza dell’area. Non si registrano feriti.
Secondo i primi accertamenti tecnici, il crollo sarebbe riconducibile a infiltrazioni d’acqua protratte nel tempo, che avrebbero provocato l’ossidazione delle armature metalliche e il conseguente rigonfiamento e distacco delle parti cementizie del solaio. Un processo silenzioso, spesso invisibile dall’esterno, che può improvvisamente trasformarsi in un rischio concreto.
Nel frattempo, nella palazzina sono stati avviati lavori urgenti di messa in sicurezza da parte di una ditta incaricata, sotto il controllo dei tecnici. L’obiettivo è rendere nuovamente fruibili gli appartamenti evacuati durante le prime fasi dell’intervento.
Secondo l’aggiornamento diffuso in serata, se le condizioni di sicurezza verranno confermate, tutti i nuclei familiari potranno rientrare nelle proprie abitazioni già nelle prossime ore. Resta però la traccia di una giornata di paura, consumata tra scale interdette, porte chiuse in fretta e l’attesa di capire se e quando si potrà tornare a casa.
