Sassari. Riparte la stagione del Poetry Slam allo Spazio Bunker con una nuova serie di appuntamenti dedicati alla poesia orale e alla parola performativa. Gli eventi sono curati dall’Associazione CAATS – Consorzio Artisti Artigiani Turritani Sardi e rientrano nella rassegna di arti sceniche “generAzioni”, organizzata dalla Compagnia Meridiano Zero in collaborazione con Poetry Slam Sardegna, coordinamento regionale della LIPS – Lega Italiana Poetry Slam.
Nato negli Stati Uniti negli anni Ottanta, il Poetry Slam è un format che mette al centro la voce, il corpo e la presenza scenica dei poeti. I testi, rigorosamente originali, vengono recitati senza oggetti di scena o accompagnamenti musicali e una giuria scelta tra il pubblico decreta il vincitore. Più che una competizione, lo slam è pensato come uno spazio aperto e inclusivo, un momento di incontro e condivisione tra chi sale sul palco e chi ascolta.
Il primo appuntamento della stagione è in programma domenica 18 gennaio alle 19, con lo “Slam Fest”, evento fuori dal torneo ufficiale, pensato per valorizzare soprattutto la dimensione dell’incontro e della festa. La serata si terrà allo Spazio Bunker di Sassari, con ingresso gratuito e prenotazione consigliata all’indirizzo spaziobunker@gmail.com.
A condurre l’evento sarà Sergio Garau, poeta performativo e animatore culturale, tra le voci storiche della scena slam sarda. Ospite speciale della serata sarà Semën Chanin, poeta lettone di lingua russa, residente a Riga e figura centrale del collettivo “Orbìta”. Traduttore e autore pubblicato in diverse lingue, Chanin è noto per una scrittura che unisce parola, voce e dimensione performativa. In Italia ha pubblicato, tra gli altri, Nell’Orbita di Riga (L’Obliquo, 2006), Deviando sollecito dalla rotta (Stilo, 2016) e Omissis (Miraggi, 2017).
Sul palco, per lo Slam Fest, si alterneranno anche i poeti Francesca Gironi, Riccardo “RD” Fadda e Sofia Zoli.

