Luca Babudieri

A Sassari la politica ha incrociato i social network in uno di quegli snodi in cui il confronto smette di essere astratto e diventa personale. Frasi comparse online, lette come intimidatorie, hanno preso di mira Luca Babudieri, 27 anni, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, alla vigilia della presentazione di un libro dedicato a Charlie Kirk, figura centrale e controversa del conservatorismo statunitense, ucciso durante un dibattito pubblico il 10 settembre 2025.

Il contesto è quello di un appuntamento in programma sabato 17 gennaio, alle 17, all’Hotel Grazia Deledda. L’iniziativa, promossa da Fratelli d’Italia, prevede la presentazione del volume “Charlie Kirk”, scritto dal giornalista Gabriele Caramelli. Con lui interverrà lo stesso Babudieri; a moderare l’incontro sarà Gaia Brau, di Gioventù Nazionale Sassari. Gli organizzatori parlano di un momento di riflessione su “fede, famiglia, coraggio” e sull’“importanza del confronto con l’avversario politico”.

È proprio l’annuncio dell’evento ad aver innescato una reazione sui social network. Nei commenti online sono comparse espressioni interpretate – per tono e contenuto – come minacce rivolte direttamente a Babudieri. Messaggi rilanciati anche da testate nazionali, che hanno portato la vicenda all’attenzione dell’opinione pubblica.

Babudieri in un post su Facebook parla di “intimidazioni”, ma chiarisce che “non ci fermeranno”, confermando lo svolgimento dell’iniziativa e rilanciando l’invito a partecipare. Il messaggio è netto: nessun passo indietro rispetto a un appuntamento che viene rivendicato come occasione di dialogo.

La solidarietà più immediata a Babudieri è arrivata dall’area politica di riferimento, secondo una dinamica ormai consolidata, con esponenti locali e nazionali del centrodestra che hanno denunciato il clima di ostilità e richiamato il tema della libertà di espressione.

Di particolare rilievo, nel contesto cittadino, l’intervento di Mario Pingerna, presidente del Consiglio comunale di Sassari ed esponente della maggioranza di centrosinistra. In un lungo post pubblico, Pingerna ha scritto che “la vita e la libertà di parola vengono prima di ogni schieramento” e che “qualsiasi atto di violenza, minaccia o intimidazione è un crimine contro la democrazia”, anche quando colpisce chi esprime idee lontane o sgradite. Il confronto politico, sottolinea, può essere duro, ma non può mai trasformarsi in aggressione.

Oggi, 17 gennaio, è intervenuta su Fb anche Carla Bassu. La costituzionalista sassarese ha reso noto di essere stata invitata da Babudieri a partecipare al dibattito a margine della presentazione del libro, invito che ha dovuto declinare solo perché fuori città. In un post ha spiegato che avrebbe partecipato volentieri per esprimere una posizione “culturalmente e ideologicamente lontana” da quella di Kirk, apprezzando però l’apertura al confronto e ribadendo la propria solidarietà. “W le persone civili, abbasso i trogloditi”, ha scritto, sintetizzando il senso del suo intervento.

La vicenda, per ora, resta confinata alle parole: parole scritte, rilanciate, commentate, sul delicato confine (sempre più sottile) tra dissenso politico e intimidazione personale. Un limite che nella comunicazione digitale si attraversa con facilità e che, ogni volta, lascia il confronto pubblico un po’ più fragile.

L’appuntamento, intanto, resta confermato. Sabato pomeriggio, a Sassari, si parlerà di un libro e di un autore divisivo. E, inevitabilmente, anche del modo in cui oggi si discute di politica.