Sassari. Vento di tempesta, onde paurose e un innalzamento del livello del mare amplificato da fattori astronomici: sono gli elementi che caratterizzano l’ondata di maltempo in arrivo sulla Sardegna e che rendono le prossime ore particolarmente delicate anche per il Nord Ovest dell’isola.

L’avviso diramato dal Centro funzionale decentrato di Protezione civile – settore Meteo parla chiaro: dalle 9 di lunedì 19 gennaio fino alle 15 di mercoledì 21 la Sardegna sarà interessata da una fase meteorologica lunga e persistente, con effetti che non si limiteranno a singoli episodi ma si protrarranno per giorni, esercitando una pressione continua su coste, infrastrutture e viabilità.

I venti, di componente orientale, soffieranno su tutta l’isola con rinforzi localmente fino a burrasca o tempesta, in particolare nel Sulcis, nel Campidano meridionale, lungo l’intera costa orientale, nelle Bocche di Bonifacio e nella Nurra.

Alla ventilazione si assoceranno mareggiate da est-sud-est nel Canale di Sardegna e nel Tirreno occidentale, con onde significative oltre i 6 metri e periodi medi superiori ai 9 secondi. Un dato tecnico che, tradotto, indica un moto ondoso potente e persistente, capace di accumulare energia e di colpire a lungo le coste più esposte.

A rendere lo scenario ancora più critico è la concomitanza con fenomeni astronomici che, nelle ore di picco – attorno alle 9 e alle 18 – potrebbero determinare un ulteriore innalzamento del livello del mare. Un fattore che aumenta sensibilmente il rischio di inondazioni costiere, soprattutto nei tratti bassi e nelle aree già vulnerabili, come alcune zone del Golfo di Cagliari, dell’intero versante orientale e, appunto, del Golfo dell’Asinara.

Nel pomeriggio di sabato 17 la Regione Sardegna ha convocato una riunione informativa straordinaria in videoconferenza con tutte le principali componenti del Sistema regionale di Protezione civile. Al tavolo, oltre al Dipartimento Meteoclimatico di Arpas, Vigili del Fuoco, Anas, Enel Distribuzione, Areus, ENAS, Genio civile e volontariato organizzato. Invitati anche tutti i sindaci dell’isola, per consentire la massima diffusione delle informazioni e la possibilità di adottare per tempo eventuali ordinanze a tutela della popolazione.

«Il quadro che emerge richiede attenzione elevata e coordinamento tra tutte le strutture operative», viene spiegato dalla Regione, che sottolinea come l’obiettivo sia «ridurre al minimo i rischi per la popolazione, intervenendo in modo preventivo e tempestivo».

Proprio la durata dell’evento è uno degli elementi che preoccupa di più i tecnici. Non si tratta di un fronte rapido, ma di una sequenza di giorni in cui vento e mare resteranno sostenuti, con possibili ripercussioni su porti, strade litoranee, cantieri e strutture leggere. Nel Nord Ovest, l’attenzione è puntata in particolare sui tratti costieri della Nurra e del Golfo dell’Asinara, dove il mare molto mosso e l’innalzamento del livello idrico potrebbero creare criticità alla viabilità e alle attività lungo la costa.

Sul fronte delle precipitazioni, la Protezione civile segnala che le piogge e i temporali più intensi sono attesi soprattutto sulla Sardegna meridionale e orientale, a partire dalla serata di domenica 18. È in corso l’aggiornamento del Bollettino di criticità con codice colore, che potrebbe estendere o rimodulare le aree a rischio idrogeologico e idraulico anche nei giorni successivi.

Nel frattempo, la macchina operativa regionale è già in movimento. Durante la riunione sono state decise una serie di misure preventive: monitoraggio rafforzato delle strade costiere e dei tratti più esposti, controllo di guadi e foci dei fiumi recentemente ripuliti, dislocazione preventiva di generatori e power station nelle aree più a rischio di blackout, verifica delle infrastrutture idrauliche, messa in sicurezza dei cantieri e rimozione delle strutture amovibili lungo spiagge e litorali.

Accanto all’azione delle istituzioni, la Regione rivolge un richiamo esplicito anche ai cittadini. In situazioni come questa, viene sottolineato, il comportamento individuale diventa parte integrante della sicurezza collettiva. Si raccomanda di evitare gli spostamenti non necessari, di non avvicinarsi a spiagge, moli e pontili, di prestare la massima attenzione alla guida – soprattutto sui viadotti e all’uscita delle gallerie – e di evitare la circolazione con mezzi telonati, caravan e veicoli leggeri in presenza di forti raffiche laterali.

È inoltre importante mettere in sicurezza oggetti e strutture mobili, come gazebo, vasi, antenne, e proteggere gli animali. Anche piccoli gesti, in un contesto di questo tipo, possono fare la differenza.

La Protezione civile regionale continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e a fornire aggiornamenti attraverso i canali ufficiali.