Sassari. Un evento meteorologico lungo, complesso e potenzialmente critico, aggravato da fattori astronomici che potrebbero determinare un innalzamento anomalo del livello del mare. È questo il quadro delineato dalle strutture regionali di Protezione civile dalla serata di oggi, 18 gennaio, fino a mercoledì 21, con effetti attesi su tutta la Sardegna, compreso il Nord Ovest dell’isola, dalla Nurra al Golfo dell’Asinara, fino alle Bocche di Bonifacio.
Non si tratta di una perturbazione ordinaria. Le previsioni parlano di venti forti fino a burrasca o tempesta, mareggiate con onde superiori ai sei metri e una durata prolungata dei fenomeni. A rendere la situazione più delicata è la concomitanza con fenomeni astronomici che, nelle ore di punta – intorno alle 9 e alle 18 – potrebbero far salire ulteriormente il livello del mare, aumentando il rischio di inondazioni costiere, soprattutto nei tratti più bassi ed esposti.
Nel pomeriggio di sabato 17 la Regione Sardegna ha convocato una riunione informativa straordinaria in videoconferenza con tutte le componenti del Sistema regionale di Protezione civile: dai Vigili del Fuoco ad Anas, da Enel Distribuzione ad Areus, passando per Genio Civile, ENAS e volontariato organizzato. All’incontro sono stati invitati anche i sindaci dell’isola, con l’obiettivo di garantire la massima diffusione delle informazioni e consentire ai Comuni di predisporre per tempo eventuali ordinanze e misure di sicurezza.
«Il quadro che emerge – viene spiegato dalla Regione – richiede attenzione elevata e coordinamento tra tutte le strutture operative. L’obiettivo è ridurre al minimo i rischi per la popolazione, intervenendo in modo preventivo e tempestivo».
Secondo quanto illustrato dal Centro Funzionale Decentrato – settore Meteo di ARPAS, dal mattino di lunedì 19 gennaio fino al pomeriggio di mercoledì 21 sono attesi venti forti di componente orientale su tutta la Sardegna, con rinforzi fino a burrasca o tempesta. Alla ventilazione si assoceranno mareggiate da est-sud-est, con altezze d’onda significative oltre i 6 metri e periodi medi superiori ai 9 secondi, un dato che indica un moto ondoso potente e persistente.
La presidente di Anci Sardegna Daniela Falconi e il sindaco della Città Metropolitana di Cagliari Massimo Zedda hanno manifestato preoccupazione e chiesto di convocare una nuova riunione nel primo pomeriggio di oggi, in modo da avere gli aggiornamenti e il tempo necessario per poter adottare eventuali ordinanze e predisporre tutte le misure per garantire la sicurezza della cittadinanza.
Proprio la durata dell’evento rappresenta uno degli elementi di maggiore preoccupazione. Non un picco isolato, ma una sequenza di giorni in cui il mare resterà agitato e il vento sostenuto, con una pressione continua sulle infrastrutture costiere, sui porti, sulle strade litoranee e sugli insediamenti più esposti. Nel Nord Ovest dell’isola, in particolare lungo le coste del Golfo dell’Asinara, è atteso un significativo innalzamento del livello della superficie marina, con possibili ripercussioni su viabilità, arenili e strutture leggere.
Sul fronte delle piogge e dei temporali, le criticità maggiori sono previste sulla Sardegna meridionale e orientale, a partire dalla serata di domenica. Tuttavia la Protezione civile è in attesa del nuovo bollettino con codice colore, che verrà emesso entro oggi pomeriggio, e che potrebbe estendere o rimodulare le aree di rischio idrogeologico e idraulico.
Nel frattempo, la macchina operativa è già in movimento. Durante la riunione è stato deciso di:
rafforzare il monitoraggio delle strade costiere e dei tratti più esposti, con particolare attenzione alla SP 195 e alle arterie del Nord Ovest;
controllare guadi e foci dei fiumi, recentemente ripuliti per migliorare il deflusso;
dislocare generatori di corrente e power station nelle aree più critiche, per far fronte a eventuali blackout;
monitorare le infrastrutture idrauliche e mettere in sicurezza i cantieri;
rimuovere o mettere in sicurezza strutture amovibili lungo spiagge e coste.
Tutto il personale disponibile sarà impiegato per garantire un presidio costante del territorio, fanno sapere dalla Regione, che assicura un monitoraggio continuo dell’evoluzione meteo.
Accanto all’azione delle istituzioni, viene rivolto un richiamo esplicito anche ai cittadini. In situazioni come questa, sottolineano dalla Protezione civile, il comportamento individuale diventa parte integrante della sicurezza collettiva. È raccomandato evitare gli spostamenti non necessari, non frequentare spiagge, moli e pontili, prestare la massima attenzione alla guida – soprattutto sui viadotti e all’uscita delle gallerie – e mettere in sicurezza oggetti, strutture leggere, gazebo, vasi, antenne e animali.

