Sassari. Pioggia persistente, vento in aumento, mareggiate e una durata dell’evento che preoccupa più dei singoli picchi. È questo il quadro aggiornato delineato dalla Protezione civile regionale al termine di una nuova riunione di coordinamento svoltasi oggi, domenica 18 gennaio, a Cagliari, dopo l’emissione dell’avviso di criticità regionale da parte del Centro funzionale decentrato.

L’incontro è stato convocato dal direttore generale della Protezione civile Mauro Merella e dall’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi e ha coinvolto le componenti del Sistema regionale di protezione civile, numerosi sindaci, enti e gestori di servizi essenziali. L’obiettivo dichiarato è condividere un quadro previsionale il più possibile dettagliato e coordinare le azioni in vista di un evento meteorologico atteso come particolarmente intenso a partire da domani, lunedì 19 gennaio.

Secondo le valutazioni del Centro funzionale decentrato – settore Meteo di Arpas, nelle prossime ore e nei prossimi giorni sono previste precipitazioni diffuse e persistenti, con cumulati molto elevati in diverse aree dell’isola. In Ogliastra potrebbero cadere fino a 200 millimetri di pioggia in 24 ore, mentre valori compresi tra i 100 e i 150 millimetri sono attesi nel Sulcis, nel Sarrabus, in Gallura e in Baronia. Non si tratterà, in molti casi, di temporali violenti, ma di piogge continue e insistenti, destinate a riproporsi anche nella giornata di martedì.

Proprio la durata del fenomeno è uno degli elementi di maggiore attenzione segnalati dal settore Idro del Centro funzionale. Piogge persistenti, anche senza picchi improvvisi, possono determinare effetti significativi al suolo, con criticità idrauliche e idrogeologiche che si accumulano nel tempo. Per questo motivo l’avviso di criticità regionale prevede per oggi, domenica 18, codice giallo sulle aree meridionali e sud-orientali della Sardegna, mentre da domani scatterà il codice rosso sulle stesse zone e anche su una parte del nord-est dell’isola.

Accanto alle piogge, il quadro meteo prevede un progressivo rafforzamento del vento e delle mareggiate. Una combinazione che impone particolare cautela lungo le coste e sulle infrastrutture più esposte. Anche nel nord ovest della Sardegna, dalla Nurra al golfo dell’Asinara, l’attenzione resta alta per il possibile innalzamento del livello del mare e per gli effetti del moto ondoso su strade litoranee, porti, arenili e strutture leggere.

A partire dalle ore 21 di oggi è attivato il monitoraggio ufficiale, con la pubblicazione dei documenti sul sito istituzionale della Protezione civile. Da domani mattina, dalle 9, è previsto un monitoraggio continuo con aggiornamenti ogni tre ore, in modo da seguire passo dopo passo l’evoluzione della situazione.

Nel corso della riunione, il direttore generale Merella ha richiamato l’importanza del rispetto delle procedure previste dai Piani comunali e dal Piano regionale di protezione civile. In base ai codici colore e alle fasi operative, ciascun ente è chiamato ad attivare tempestivamente le misure di propria competenza, mantenendo un coordinamento costante con Comuni, strutture operative e volontariato organizzato. È stato ribadito anche il ruolo delle organizzazioni di protezione civile a supporto dei sindaci dei territori più esposti.

Particolare attenzione è stata dedicata alla viabilità costiera, soprattutto nei tratti dove alla pioggia si sommano vento e mareggiate. È già stato attivato il presidio della strada provinciale 195, con il coinvolgimento del volontariato di protezione civile, e sono state condivise le possibili chiusure preventive e le deviazioni su percorsi alternativi. Attività di monitoraggio analoghe sono in corso su guadi, foci dei fiumi e infrastrutture considerate sensibili.

Diversi sindaci dei Comuni ricompresi nelle aree con codice rosso hanno annunciato l’attivazione dei Centri operativi comunali e la predisposizione di ordinanze di chiusura di scuole, università, uffici pubblici, parchi e cimiteri per la giornata di domani e, considerata la persistenza della criticità, anche per martedì.

Sul fronte dei trasporti, la Regione ha sottolineato la necessità di un raccordo costante tra il Sistema di protezione civile e i gestori delle infrastrutture strategiche. Al momento gli aeroporti dell’isola risultano operativi, ma eventuali limitazioni o variazioni dei voli saranno comunicate sulla base degli aggiornamenti previsionali. Le direzioni marittime hanno attivato presìdi di sorveglianza lungo le coste, con particolare attenzione al nord-est della Sardegna, e non si escludono ritardi o cancellazioni nei collegamenti marittimi e nelle linee dei traghetti in caso di peggioramento delle condizioni meteomarine. Sulla rete ferroviaria potranno essere adottate limitazioni o rimodulazioni del servizio, soprattutto lungo le tratte più esposte.

Vigili del Fuoco, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Forestas e organizzazioni di volontariato garantiranno il presidio presso la Sala operativa regionale integrata e la Sala radio. Altre strutture nazionali e regionali – tra cui Enas, Areus, Capitanerie di porto, Anas, Rfi, Arst, gestori delle dighe e della rete elettrica – hanno già confermato il rafforzamento dei presìdi, dei dispositivi di soccorso e delle reperibilità, con particolare attenzione ai servizi essenziali e alle aree più vulnerabili.

Accanto all’azione delle istituzioni, la Protezione civile rivolge un appello diretto ai cittadini. È raccomandato evitare gli spostamenti non necessari, valutare, se possibile, il ricorso al lavoro agile, mettere al sicuro animali da allevamento e animali domestici e assicurare strutture e oggetti all’aperto che potrebbero diventare pericolosi a causa delle forti raffiche di vento.

La Protezione civile regionale continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e a diffondere aggiornamenti puntuali attraverso i canali ufficiali. Ai cittadini viene chiesto di fare riferimento esclusivo alle comunicazioni istituzionali e di adottare comportamenti prudenti e responsabili, nella consapevolezza che, in eventi di questo tipo, anche le scelte individuali possono fare la differenza.