Sassari. Non solo una ricorrenza, non solo una cerimonia religiosa e istituzionale, ma anche – e soprattutto – i nomi e le storie di agenti che, nel lavoro quotidiano, hanno fatto la differenza quando contava davvero. La giornata dedicata alla Polizia locale di Sassari ruota attorno a questi gesti concreti, che mercoledì 21 gennaio saranno riconosciuti ufficialmente con encomi ed elogi al termine della messa per il santo patrono san Sebastiano, in programma alle 11 nel santuario della Beata Vergine delle Grazie, in piazza San Pietro in Silki, officiata dall’amministratore della diocesi di Sassari Antonio Tamponi..
Gli encomi andranno agli agenti Federico Carta, Cristian Casalvieri, Alberto Pais e Manuel Vacca, che si sono distinti in due diversi interventi con i quali sono stati impediti altrettanti suicidi. In situazioni estreme, segnate da fragilità e tensione emotiva, gli agenti hanno saputo unire competenza professionale ed empatia, instaurando un dialogo capace di spezzare l’isolamento e di ricostruire un margine di fiducia. È questo intreccio tra prontezza operativa e attenzione umana che emerge con forza dalle motivazioni dei riconoscimenti.
Un primo elogio è rivolto agli agenti del nucleo di prossimità del quartiere di San Donato: Anna Chiara Sorrentino, Raffaele Langasco, Monia Magliona, Antoniano Casula, Raimondo Rizzu, Ivano Cacciotto, Michele Masala e Marco Di Stefano. Nella città murata il loro presidio è diventato un punto di riferimento stabile, in un contesto urbano complesso, dove il confine tra sicurezza e coesione sociale è sottile. Il servizio di prossimità non si limita al controllo del territorio: si traduce in ascolto, supporto alle persone in difficoltà, promozione di iniziative solidali, educative e formative, con un’attenzione particolare ai più giovani. Un lavoro paziente, quotidiano, che rafforza il senso di comunità e contribuisce a una sicurezza condivisa.
Un elogio collettivo è infine conferito a tutto il personale del Corpo di Polizia locale di Sassari impegnato nella notte di Capodanno. In una serata segnata da un afflusso straordinario di pubblico – circa 35.000 persone arrivate in città per il concerto di fine anno – gli agenti hanno garantito ordine, viabilità e sicurezza attraverso un dispositivo articolato ed efficiente. Dal presidio della “zona rossa” interdetta al traffico alla vigilanza degli accessi all’arena e alle aree mercatali, dal controllo all’interno dell’area del concerto all’assistenza alla cittadinanza tramite info-point dedicati.
È stato inoltre assicurato il monitoraggio dei punti di salita e discesa dei passeggeri dei bus navetta, delle strade interessate dall’arrivo di oltre sessanta pullman, dell’area camper e delle principali direttrici di traffico. Un impegno straordinario, svolto con professionalità, senso di responsabilità e piena collaborazione istituzionale, che ha consentito lo svolgimento dell’evento in condizioni di sicurezza e serenità.
