RECHICCHINELLA ph©MasiarPasquali

Sassari. Cagliari. La solitudine del potere in “Re Chicchinella”, uno spettacolo di Emma Dante tratto da una novella de Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenemiento de peccerelle, la celebre raccolta di novelle in lingua napoletana scritta da Giambattista Basile, in cartellone da mercoledì 28 gennaio a domenica 1 febbraio al Teatro Massimo di Cagliari (tutti i giorni da mercoledì a venerdì alle 20.30, sabato alle 19.30 e domenica alle 19) e lunedì 2 febbraio alle 20.30 al Teatro Comunale di Sassari sotto le insegne della Stagione 2025-2026 de La Grande Prosa organizzata dal CeDAC Sardegna.

La favola racconta la strana malattia di un sovrano che come una gallina magica produce delle uova d’oro: una sorta di dono di Mida alla rovescia, un incantesimo fatale che pone in risalto l’avidità dei parenti e l’ipocrisia della corte. “Re Chicchinella” mette in scena un paradosso, in cui il cibo diventa elemento simbolico, nutrimento necessario per garantire la continuità della produzione aurea oltre alla salute del protagonista, la cui malinconia suscita preoccupazione a palazzo e tra i familiari che temono di perdere quella straordinaria fonte di ricchezza.

Emma Dante riscrive la storia mettendo al centro la figura del re, nel cui organismo si è insinuata la gallina dalle uova d’oro e intorno a cui ruotano parenti e cortigiani, in una pièce intrigante con la cifra immaginifica del suo teatro, dove la fiaba diventa allegoria del reale.

“Re Chicchinella” – con drammaturgia e regia di Emma Dante (che firma anche elementi scenici e costumi) e disegno luci di Cristian Zucaro, assistente ai costumi Sabrina Vicari, direttori di scena Emiliano Gisolfi / Marco Parlà, sarta Paola Catalini, elettricista e fonico Marco D’Amelio – è una coproduzione del Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa e Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale, con Teatro di Napoli / Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Veneto / Teatro Nazionale, Carnezzeria, Célestins Théâtre de Lyon, Châteauvallon / Liberté Scène Nationale, Cité du Théâtre – Domaine d’O – Montpellier / Printemps des Comédiens.

Sotto i riflettori Carmine Maringola (il Re), Annamaria Palomba (la Regina), Angelica Bifano (la Principessa), Davide Mazzella e Simone Mazzella (Paggi), Stéphanie Taillandier (Dama d’onore), Viola Carinci (Dama di corte – Infermiera), Davide Celona, Roberto Galbo, Enrico Lodovisi e Yannick Lomboto (Dame di corte), Samuel Salamone (Dama di corte – Dottore), Marta Zollet (Dama di corte – Infermiera) e Odette Lodovisi (Gallina).

La pièce affronta temi come l’amore, o la sua mancanza, la solitudine, il dolore, perfino la morte, in una chiave poetica e surreale – per una riflessione sulla fragilità umana attraverso un vivido affresco della società, tra vizi e (rare) virtù.

Info: www.cedacsardegna.it
– www.teatromassimocagliari.it

Nel racconto originale fantastico di Giambattista Basile che racconta “la Papera”, quasi uccisa per rabbia dalle vicine invidiose, viene gettata via e trovata per caso dal figlio di un re, alle cui terga resta attaccata tanto che per liberarlo dal tormento, falliti tutti i tentativi dei medici e dei sapienti della corte, viene emanato un bando per cui accorrono pure le padrone dell’animale, la cui vista sortisce il magico effetto e il principe finalmente “guarito” mantiene la sua promessa, sposando una delle sorelle e trovando pure all’altra un marito, e realizzando così l’atteso lieto fine.

In “Re Chicchinella”, Emma Dante reinventa la favola pur conservando il senso tragicomico dell’originale, e costruisce intorno al sovrano una corte tradizionalmente ossequiosa e conforme alle regole, che tratta il “caso” secondo un naturale impulso di avidità: nell’animo dello sventurato, vittima di quell’inatteso colpo di fortuna, cresce così la malinconia, e la nuova peculiarità che ne fa una sorta di novello Re Mida, capace di mutare il cibo in oro ne acuisce la percezione del suo isolamento in seno alla folla.

Il tormento interiore del re culmina in una pulsione autodistruttiva: quel suo dono fatale viene avvertito da lui come una condizione patologica che, mentre l’ospite indesiderata, saldamente appigliata alle sue viscere metabolizza il suo cibo e soddisfa le aspettative della corte, consuma la sua anima e spinge a desiderare la fine. Nella pièce l’aridità dei sentimenti e la cupidigia della regina circondata dalle sue dame mettono in risalto l’angoscia del protagonista, trasformato in soggetto d’interesse scientifico ma soprattutto in utile sorgente di denaro.

Nella pièce la regista siciliana affronta temi fondamentali come l’amore e il dolore, il senso della vita e la paura della morte, attraverso il linguaggio metaforico della favola, dove elementi fantastici si sposano a un crudo realismo, su una colonna sonora che spazia dalla musica di Georg Friedrich Händel alla “Passacaglia” di Franco Battiato, contenuta nell’album “Apriti Sesamo”.

Oltre la Scena / incontri con gli artisti: Carmine Maringola e la compagnia di “Re Chicchinella” giovedì 29 gennaio alle 17.30 nel Foyer del Teatro Massimo di Cagliari incontrano il pubblico – conduce la giornalista Roberta Sanna – ingresso gratuito (fino a esaurimento posti).