di Pier Luigi Piredda
Sassari. È morto Piero Fiori. Stroncato da un infarto poco prima di pranzo. Aveva 72 anni. Era stato un grande poliziotto, Piero. Un investigatore della mitica squadra mobile di Sassari guidata prima da Giacomo Deiana, poi da Antonello Pagliei e infine da Pasquale Di Donato. Tanti anni nelle sezioni antisequestri e antidroga nei periodi caldi del banditismo e del grande spaccio. Quando era andato in pensione, peraltro molto giovane, era diventato una sorta di uomo-ombra e di massima fiducia di Antonello Verona, storico fondatore e proprietario di uno dei locali più in della Costa Smeralda: il Sottovento di Porto Cervo.
Momenti belli devastati dalla tragica morte dell’amato figlio Riccardo. Un grande tennista e giovane imprenditore che una mattina, mentre rientrava a casa dal lavoro, aveva avuto un terribile incidente in una rotatoria in costruzione a Predda Niedda. Un dolore insopportabile per lui e per l’amatissima moglie Rosalba, la sua Rosy, che alla memoria del giovane, aveva appena 32 anni, hanno dedicato tornei sportivi e momenti di convivialità proprio come avrebbe voluto Riccardo.
Piero e la moglie da quel momento hanno cercato di sopravvivere portandosi dentro il dolore immenso, che nascondevano dietro sorrisi di circostanza.
Piero era conosciutissimo a Sassari. Aveva sempre un sorriso per tutti. E riusciva a dimenticare il dolore soltanto quando si perdeva nei racconti di storie vissute durante la sua carriera. Un uomo vero, un amico carissimo di tanti che potranno salutarlo per l’ultima volta domani, 28 gennaio, alle 15.30 nella chiesa del Sacro Cuore a Sassari.

