Tra Stintino e l’Asinara, a inizio aprile, prima e dopo Pasqua, la corsa si sdoppia: da una parte una gara ormai rodata e veloce, dall’altra una novità che ha il sapore dell’avventura organizzata. Due giorni, due format diversi, un unico filo.

Il debutto vero è quello di lunedì 6 aprile 2026, Pasquetta, quando si correrà la prima Half Marathon Isola dell’Asinara, mezza maratona regionale su 21,097 chilometri costruita su un’idea semplice e complicata allo stesso tempo: portare i corridori dentro l’isola parco e farli gareggiare lì, dall’altra parte del mare.

Non è una gara da improvvisare. È a numero chiuso — massimo 200 partecipanti — e la logistica è parte integrante della fatica. Ritrovo al mattino presto al molo Ensamar di Porto Torres, imbarco alle 8.30, traversata verso Cala Reale, poi trasferimento in bus fino a Cala d’Oliva, dove alle 11.30 è fissata la partenza. Prima ancora di allacciare le scarpe, gli atleti avranno già fatto un piccolo viaggio.

Il percorso è interamente su asfalto, sviluppato lungo le strade dell’Asinara, con un unico ristoro intermedio a Cala Reale e arrivo a Fornelli, dove sono previsti ristoro finale, pasta party e premiazioni. Tempo massimo tre ore: limite largo per una mezza, ma qui contano anche vento, saliscendi, esposizione e gestione dello sforzo in un contesto aperto e poco “protetto”. Non è una gara da città, è una gara da terreno vero. L’organizzazione è del Triathlon Team Sassari.

Due giorni prima, sabato 4 aprile, il programma si apre con la 9ª edizione di “Stintino Corre”, evento più breve e più nervoso, cucito sul centro abitato. Qui cambia tutto: circuito cittadino da un chilometro da ripetere cinque volte, curve, rilanci, riferimenti visivi continui.

Il pomeriggio è dedicato prima ai giovani — esordienti e ragazzi sui 200, 400 e 1000 metri — poi alla prova competitiva sui 5 km con partenza alle 17.30. Ritrovo dalle 14, premiazioni in serata. Organizzazione del Comune di Stintino con la collaborazione del Triathlon Team Sassari. Gara corta solo sulla carta: cinque chilometri fatti bene non sono mai una formalità.

Le due corse si parlano ma non si assomigliano. Stintino è ritmo veloce e acido lattico, Asinara è economia di corsa e resistenza mentale. Una misura la velocità, l’altra la capacità di stare dentro lo sforzo quando il contesto ti toglie riferimenti. Nel mezzo ci sono gli atleti: quelli che cercano il personale e quelli che cercano una storia da raccontare. Qui, volendo, si trovano entrambe le cose.