Sassari. È stata inaugurata questa mattina, presso il circolo “Diavoli Rossi” della caserma “La Marmora” di piazza Castello, sede del Comando della Brigata “Sassari”, la mostra “Life in Trenches – Vita in trincea”, dedicata alla realtà della guerra di trincea sul fronte italiano.

L’esposizione, a ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico fino al 6 marzo. Le immagini, intense e toccanti, catturate all’epoca da Luigi Marzocchi, documentano la vita quotidiana dei soldati italiani nelle trincee della Prima guerra mondiale, dal periodo successivo alla ritirata di Caporetto fino alla fine del conflitto.
All’inaugurazione del percorso espositivo hanno preso parte il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, il prefetto Grazia La Fauci, il comandante della Brigata “Sassari”, generale di brigata Andrea Fraticelli, il comandante del Comando Militare Esercito “Sardegna”, generale di brigata Stefano Scanu, l’assessora del Comune di Vittorio Veneto Barbara De Nardi, il direttore del Museo storico della Brigata “Sassari”, tenente colonnello Gavino Arru, e una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Cavalieri dell’Ordine di Vittorio Veneto.
La mostra, che trasmette con forza narrativa la durezza, l’attesa e l’umanità della guerra, accompagna il visitatore in un viaggio nella memoria del conflitto e offre un’opportunità di riflessione sulla Grande guerra e sulla condizione umana dei suoi protagonisti.

Curata dal conservatore del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, Stefano Gambarotto, l’esposizione affida il percorso visivo ed emotivo a 45 fotografie selezionate dalla vasta collezione del Fondo Luigi Marzocchi. Due i livelli di lettura: alle note originali dell’autore si affianca la ricostruzione storica della vita di trincea, che offre al visitatore un’esperienza di approfondimento sia documentaria sia interpretativa. Inoltre, grazie ai visori 3D disposti lungo il percorso, è possibile fruire di una selezione di stereografie realizzate tra il 1917 e il 1918.
Luigi Marzocchi (Molinella, 1888 – 1970), membro del Reparto fotografico del Comando Supremo, fu uomo di grande inventiva e creatività. Le sue fotografie, raccolte in undici album numerati e corredati da didascalie originali, costituiscono una testimonianza storica di eccezionale valore. Il fondo fu donato al Museo della Battaglia di Vittorio Veneto dalla figlia, Maria Emma Marzocchi, nel 1987. Marzocchi fu inoltre pioniere della fotografia stereoscopica: sono sue circa 800 immagini tridimensionali realizzate al fronte, che commercializzò al termine della guerra attraverso la società “La Stereografica”, da lui fondata a Milano.

L’iniziativa è stata realizzata con il supporto e la collaborazione del Comune di Vittorio Veneto, del Museo storico della Brigata “Sassari”, del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, dell’Associazione Nazionale Cavalieri dell’Ordine di Vittorio Veneto e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.
