Sassari. Si è svolta al Teatro Verdi la cerimonia di inaugurazione del 464° anno accademico dell’Università degli Studi di Sassari, alla presenza del Vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega alla Coesione e alle Riforme, Raffaele Fitto, delle autorità accademiche, degli studenti e del personale.

La mattinata si è aperta con il tradizionale ingresso del corteo accademico sulle note del Gaudeamus igitur, eseguito dal Coro dell’Ateneo, seguito dall’Inno nazionale.

Ad aprire ufficialmente la cerimonia è stato il Magnifico Rettore Gavino Mariotti, che nella sua relazione ha tracciato
un bilancio dell’attività dell’Università e delle prospettive future.

«L’inaugurazione dell’Anno Accademico rappresenta un momento intensissimo di dialogo fra l’Università e l’intero territorio – ha dichiarato il Rettore –. Fin dall’inizio del mio mandato ho scelto una direzione chiara: operare in sinergia per rendere più competitivo il nostro territorio, facendo perno sulla ricerca scientifica e sul trasferimento delle conoscenze. La comunità accademica ha svolto un lavoro incessante di cerniera tra il mondo universitario, il sistema delle imprese e la cittadinanza».

Rivolgendosi poi agli studenti, Mariotti ha aggiunto: «Siete voi la ragione ultima del nostro impegno e la forza vitale che anima la vita universitaria. A voi chiediamo di essere critici, curiosi e coraggiosi. Nel suo celebre discorso agli studenti Piero Calamandrei disse che l’Università non è un luogo dove si impara a memoria, ma dove si impara a ragionare e a discutere, perché la democrazia è fatta di persone che pensano».

Nel corso della relazione sono stati illustrati i principali risultati raggiunti dall’Ateneo: immatricolazioni in crescita, con oltre 4.300 nuovi ingressi e più di 12 mila iscritti complessivi; un piano di investimenti di circa 70 milioni di euro destinato all’ammodernamento delle strutture e delle sedi; lo sviluppo di progetti strategici di ricerca e innovazione, tra cui l’ecosistema e.INS, e l’avvio del nuovo Dipartimento di Ingegneria. Evidenziate anche le attività di internazionalizzazione, le iniziative per l’inclusione e i programmi a sostegno del diritto allo studio.

Durante la cerimonia sono intervenuti anche rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo, che hanno richiamato l’attenzione sull’importanza della qualità dei servizi, del benessere nella vita universitaria e delle sfide legate alla ricerca e alla gestione dei progetti.

Nel suo intervento conclusivo, il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto ha sottolineato il ruolo delle università come luoghi di connessione tra territori ed Europa e l’importanza delle politiche di coesione per lo sviluppo delle regioni, con particolare attenzione alle aree insulari.

La cerimonia, accompagnata da momenti musicali, si è conclusa con la proclamazione ufficiale dell’apertura dell’anno accademico 2025-2026, il 464° dalla fondazione dell’Università di Sassari.