di Pier Luigi Piredda
Sassari. Forse è il momento più importante della stagione. Una partita che può davvero cambiare il campionato della Torres. Proprio per questo, la squadra rossoblù ha bisogno del calore del suo pubblico. Quel dodicesimo uomo che può fare davvero la differenza e caricare una squadra che sta ritrovandosi dopo un girone di andata disastroso e anche sfortunato.
Al “Vanni Sanna” alle 12.30 di domenica 8 febbraio contro i giovani della Juve Next Gen, che il tecnico Brambilla sta facendo volare nonostante i continui prelievi dalla prima squadra che non permettono ai bianconeri di avere la necessaria continuità, la Torres dovrà sfoderare un’altra prestazione magistrale. Come quella di Terni e magari anche meglio. Può farla. Ne ha le qualità la squadra rossoblù.
Ora ancor di più con gli ultimi arrivi delle punte Sorrentino e Luciani, del difensore Baldi e con i recuperati e ringalluzziti Zambataro e Liviero. Il tecnico Greco sta predicando giustamente umiltà, ma la vittoria sul campo della Ternana ha riportato quell’entusiasmo che era scemato nel girone di andata e ora la squadra ha voglia di dimostrare di non meritare la scomoda posizione che occupa in classifica. E vuole tirarsi fuori al più presto dalla situazione di precarietà.
Per farlo c’è un solo modo: vincere.
Ha cominciato a farlo in maniera autorevole con la Ternana. E contro la Juve, la Torres è chiamata a confermarsi. Ma non sarà facile. Perché gli avversari sono forti e soprattutto viaggiano sulle ali dell’entusiasmo di una classifica che li vede ben posizionati nei quartieri alti.
Ma la Torres non può certo farsi intimorire. Anzi, devono essere gli avversari a intimorirsi al cospetto di una squadra che si sta ritrovando dal punto di vista mentale ma che per quanto riguarda la qualità non ha nulla da invidiare alla blasonata compagine bianconera.
La società rossoblù ha fatto le cose per bene in questo mercato di riparazione. Il ds Andrea Colombino è riuscito a portare a Sassari uno dei difensori più promettenti della Serie B: Matteo Baldi, un mancino naturale che la Juve Stabia ha ceduto alla Torres soltanto in prestito secco confermando di credere moltissimo nella crescita del ragazzo. Ha poi convinto l’attaccante Daniele Sorrentino a trasferirsi a Sassari dalla Cavese e lui ha già ripagato la fiducia con il dribbling e l’assist per Liviero per il gol della sicurezza della Torres a Terni. E infine, Colombino e il patron Pier Luigi Pinna hanno messo a segno il colpaccio dell’ultimo minuto riuscendo a convincere a venire a giocare a Sassari il giovane e prolifico attaccante del Ravenna, Pierluca Luciani.
Un’operazione portata a termine alle 19,52 di lunedì, quindi quando mancavano appena 8 minuti alla chiusura del calcio mercato, e poi perfezionando il trasferimento in prestito, alle 19,55, dell’attaccante Musso in direzione Crotone. Nel frattempo, era già stata perfezionata la cessione in prestito, in una squadra della Serie A di Malta, del gioiellino sassarese Michele Carboni, che potrà così maturare un’importante esperienza e a fine stagione potrà fare ritorno alla Torres, dove finora non era riuscito a trovare lo spazio necessario per emergere.
Dopo queste operazioni di mercato, concordate con il tecnico Alfonso Greco, contro la Juve al “Vanni Sanna” la Torres avrà bisogno del sostegno del suo pubblico.
I nuovi si sono subito inseriti bene e non vedono l’ora di mettere in mostra le loro qualità davanti ai tifosi rossoblù. Il tecnico Greco ha addirittura problemi di abbondanza in tutti i reparti, tranne che in difesa dove dovrà fare a meno dello scatenato Nunziatini, squalificato per una giornata dopo l’ingiusta espulsione di Terni.
Zaccagno intoccabile e sempre strepitoso tra i pali sarà protetto da una linea a tre formata da Antonelli, Baldi e probabilmente Zambataro. A centrocampo giostreranno Giorico, Sala e Mastinu sostenuti sulle fasce da Zecca e Liviero. In avanti l’unico sicuro sembra il nuovo arrivato Luciani. Greco ha ancora qualche dubbio su chi schierare al suo fianco: Sorrentino o Di Stefano. Ma non è improbabile che il tecnico possa optare per una squadra a trazione anteriore con tre punte e quindi sacrificando uno tra Zecca e Liviero.
Decisioni che il tecnico della Torres prenderà soltanto all’ultimo minuto, anche in base alle condizioni atmosferiche e quindi del terreno di gioco, sempre più simile a un campo di patate più che al manto erboso di una squadra di Serie C.
Un terreno di gioco in condizioni pessime da molto tempo, per il quale occorrerebbe una manciata di milioni per trasformarlo in un “biliardo” come è giusto che sia. Ma i soldi, e tanti, continuano invece a scorrere verso il sud della Sardegna. Sembra addirittura che saranno oltre 200 i milioni che saranno investiti per il nuovo stadio della squadra del capo di sotto, oltre 50 dei quali regalati generosamente dalla Regione, Che però tra le pieghe del bilancio non riesce a trovare una manciata di milioni, basterebbero anche meno di 2, per permettere il rifacimento del manto erboso del glorioso “Acquedotto”.
Forse sarebbe il caso che i politici del territorio alzino la voce in Regione per protestare e chiedere i soldi necessari per le strutture sportive del sassarese, perché oltre al manto erboso del “Vanni Sanna”, occorrono soldi per completare il palazzetto dello sport e magari anche per recuperare la storica palestra Coni.
Ma sembra che questi problemi non siano importanti, visto che in Regione si continua soltanto a parlare del nuovo stadio della squadra del capo di sotto.
Comunque sia, con la Juve la Torres deve vincere per risalire la china e per farlo ha bisogno del pubblico delle grandi occasioni. Lo stadio dovrà essere una bolgia. L’orario della gara non è dei migliori ed è anche vero che siamo ancora d’inverno e fa freddo e inoltre la partita si può vedere in tv, ma se si ama veramente la Torres è il caso di fare un sacrificio e salire alle 12,30 allo stadio Vanni Sanna.
Ajò sassaresi non potete mancare. La Torres ha bisogno di tutti per ricominciare a sognare
